Reventino 2017: cronaca di un pazzo week end di gara

DSC_9257 (2)

Il Campionato Italiano Velocità Montagna ha visto accendersi il semaforo verde il 28, 29 e 30 aprile a Lamezia Terme con la 19° Cronoscalata del Reventino, tecnica e veloce cronoscalata organizzata dal Racing Team Lamezia Motorsport.

La gara calabrese ha regalato ai tantissimi appassionati che hanno seguito la manifestazione, un fine settimana di emozioni forti, con condizioni climatiche che hanno coperto ogni possibile scenario, dal caldo torrido delle verifiche del venerdì, alla nebbia di sabato e la pioggia di domenica.

DSC_0619
In questo turbinio di eventi climatici è spuntato il nome di Domenico Scola, che ha finalmente iscritto il suo nome nell’albo doro della cronoscalata calabrese tanto cara al nonno Don Mimì.
Il neo papà, autore della seconda miglior prestazione al sabato, nell’unica manche di prova disputata dalle monoposto per via della nebbia calata durante la sospensione per l’incidente di Giuseppe Corona (di cui parleremo in maniera più dettagliata a margine di questo articolo), ha da subito mostrato ai diretti avversari di essere intenzionato a rendere cara la pelle nella gara di casa. Ma la pioggia ci ha messo lo zampino, coprendo i 6000 metri di asfalto che da Magolà portano a Platania proprio mentre partivano i prototipi CN, costringendo il direttore di Gara Roberto Bufalino a interrompere la salita per permettere di montare le coperture da pioggia. Quindi i Top 3 delle prove, Merli, Scola e Magliona sono partiti con le gomme intagliate e il percorso non in perfette condizioni, lasciando il primato assoluto di manche a Achille Lombardi, su Osella PA21 Evo Honda gommata Avon che ha preceduto il diretto avversario Luca Ligato, su vettura gemella ma gommata Pirelli di appena 0.04 secondi.

DSC_3524

A seguire Scola a 5,8 secondi e Magliona a 8.2. Ben più attardato Merli, causa una penalizzazione di 10 secondi per un suo ritardo nel presentarsi allo start. In Gara 2 il trentino della Vimotorsport ha spinto molto con la sua Osella FA30 Evo Fortech gommata Avon, su di un tracciato che andava via via asciugandosi, facendo registrare il primo tempo assoluto, seguito a 0.29 secondi sa Scola e a 2.5 da Magliona, andando a formare il podio dell’Assoluta con Scola primo, Magliona secondo e Merli terzo.

DSC_0046
E’ stato un week end molto travagliato – ha esclamato l’alfiere Jonia Corse al traguardo – perché il meteo ci ha giocato un bello scherzo, e non disputare la seconda prova di sabato mi è dispiaciuto molto. Oggi la messa a punto giusta della vettura era estremamente difficile da trovare, in quanto alcuni tratti erano asciutti, altri umidi ed altri ancora molto bagnati, quindi la vettura scivolava molto, infatti in Gara 2 ho preso alcuni rischi e devo ammettere di aver perso la manche nell’ultima “esse”, quando ho perso la vettura su di una pozza, ma per fortuna sono riuscito a recuperarla in tempo. Comunque, anche se rammaricato per i punti di Gara 1 e Gara2 dove mi sono piazzato rispettivamente terzo e secondo assoluto, sono contento di aver vinto la classifica assoluta.

DSC_9176 (2)
Mi ritengo soddisfatto – ha commentato il sardo della CST Sport al parco chiuso – perché con le condizioni meteo così incerte sbagliare era facile, invece il Team ed io abbiamo svolto un ottimo lavoro. Le coperture Pirelli mi hanno aiutato molto e come dico sempre, Simone per me è un fratello e i suoi consigli valgono oro. Dallo scorso anno stiamo svolgendo un gran lavoro per cucirmi addosso questa vettura in base al mio stile di guida, e passo dopo passo ci stiamo riuscendo.

senza titolo (95 di 101)
E’ stata una gara difficile – ha esordito il pilota di Trento, attuale leader del EHCC a pari punti con Faggioli – perché siamo venuti qui per testare il nuovo pneumatico Avon super soft, ma la nebbia sabato e la pioggia oggi ha rovinato i nostri piani. La penalità mi ha tolto la possibilità di lottare per la vittoria, mentre in Gara 2 era ancora un po’ bagnato e non mi andava di rischiare la vettura visto che martedì si parte per il Portogallo (per la seconda tappa del Europeo Salita, N.d.R.), comunque è venuta fuori una buona prestazione, che per poco mi ha permesso di star davanti a Scola in Gara 2.”

DSC_6122
Al quarto posto assoluto si è classificato il giovane driver calabrese Luca Ligato, che al volante della sua Osella PA21s Evo Honda ha vinto anche il Gruppo CN dopo un testa a testa sul filo dei centesimi in Gara 1 con il suo diretto rivale Achille Lombardi, fermo in Gara 2 per una toccata.

DSC_0039
Sono abbastanza contento del risultato – ha dichiarato il pilota della CST Sport – nonostante i piccoli problemi alla frizione di Gara 1 e le temperature non proprio adatte alla mie coperture. Mi è dispiaciuto trovare Lombardi fermo sul percorso, ha fatto davvero un ottima prestazione in Gara 1, quindi voglio fargli i miei complimenti.
Al quinto, sesto e settimo posto assoluto i tre vincitori dei gruppi più estremi a ruote coperte: Lucio Peruggini, Marco Iacoangeli e Marco Sbrollini, rispettivamente vincitori di Gruppo GT, E2-SH ed E1-Italia.

DSC_6846-1 (2)
Il percorso più difficile della mia vita – ha esclamato appena uscito dalla sua Ferrari 458 GT3 il driver della AB Motorsport – per di più il meteo c’ha messo lo zampino… e su un asfalto così malmesso non è stato bello. In Gara 1 sono salito come mi sentivo ed ho fatto una buona prestazione, mentre in Gara 2 ho trovato la vettura di Cannavò ferma per incidente e sono dovuto riscendere e partire nuovamente, ovviamente sono salito più abbottonato, ma è venuta comunque una prestazione discreta.”

DSC_6561-1 (2)
E’ stato un debutto difficile – ha affermato l’ingegnere figlio d’arte – perché questa nuova vettura, la BMW Z4 GT, è ancora lontana dall’essere al top sia di assetto che di elettronica, infatti ho avuto un po’ di problemi con il controllo di trazione, inoltre ho commesso alcuni piccoli errori, ma nonostante ciò è venuto fuori un bel tempo, che mi ha sorpreso! C’è molto da lavorare, ma credo che la direzione presa sia quella giusta.”

senza titolo (89 di 101)
“Questa gara la reputo molto difficile da memorizzare – ha commentato il pilota della Lancia Delta Evo – e durante le prove abbiamo avuto un problema alla seconda marcia che ha compromesso la giornata. Con i ragazzi del Team abbiamo lavorato sino a tarda notte per montare la leva del cambio e cercare di sopperire alla mancanza della seconda marcia, e in Gara 1 sono andato su molto cauto per non rompere tutto… ma visto che teneva, in Gara 2 ho spinto di più e mi sono anche divertito molto!”

Al debutto sulla nuovissima Wolf GB08 F1, si è piazzato all’ottavo posto assoluto il poliedrico pugliese Franco Leogrande, alle prime prese di confidenza con il propulsore Wolf Power di 1.6 litri turbocompresso.

DSC_5703
“La vettura ha davvero un gran telaio – ha commentato BigLeo – e mi sto adattando bene alle sue caratteristiche, e questo mi rende ottimista per il futuro. Per quanto riguarda il propulsore, abbiamo avuto un po’ di problemi di elettronica, infatti andava spesso in protezione, ma con il team lavoreremo per risolve i problemi, mentre attendo uno step con una maggiore potenza. Per quanto riguarda le coperture Michelin, aspetto una gara sull’asciutto per poterle testare a pieno. ”
Chiudono la Top Ten Francesco Michea Carini su Osella Pa21 Evo curata dal Team Catapano Motorsport, nono assoluto e il presidente della Scuderia Apulia Corse, Vito Micoli, straordinario decimo al volante della piccola ma scattante Renault R5 GT Turbo.


senza titolo (44 di 101)

DSC_0036

Analizziamo i risultati gruppo per gruppo.
Tra le monoposto di gruppo E2-SS, oltre ai già citati Scola, Merli e Leogrande, si è piazzato al quarto posto, primo tra le 2000 cc, il trentino Diego De Gasperi su Lola Dome, seguito da Michele Mercuri su Wolf GB08F1 motorizzata RPE di classe 3000. Ritiri per problemi meccanici per Orazio Maccarrone su Gloria CP7-1600 e Gianni Angelini su Gloria B5-1000.

DSC_9136 (2)

DSC_6775 (2)
In gruppo E2-SC, archiviata la vittoria del sardo volante su Norma M20 Zytek, la pattuglia delle biposto è stata decimata dai NON PARTITO per la forte pioggia che ha colpito il raggruppamento in prima manche. Da segnalare il secondo posto di Giuseppe Rubino su Elia Avrio e il terzo di Andrea Pace su Radical ProSport, entrambi rispettivamente primo e secondo di classe 1000. Pace ha conseguito anche la vittoria della prima tappa del 2° Trofeo Protobike G-Energy, favorito dalla mancata partenza di molti protagonisti iscritti al Trofeo, con cilindrate superiori alla sua. Sempre tra le biposto con regolamentazione FIA, va segnalato il brutto incidente del driver siciliano Giuseppe Corona, al volante della sua nuova vettura, una PA21s Evo Honda. Il giovane pilota della Jonia Corse, nella seconda salita di prova, ha urtato violentemente tra la postazione 19 e la 20. Nel crash il pilota catanese ha riportato la frattura della gamba destra e di due vertebre superiori, per fortuna senza interessamento del midollo spinale.

DSC_0278

 

DSC_0553
Tra i prototipi con regolamentazione nazionale di Gruppo CN, vinto dal calabrese Luca Ligato, hanno completato il podio il portacolori della Scuderia Vesuvio Francesco Michea Carini e il driver di Castrovillari Rosario Iaquinta, tutti su Osella Pa21 Evo Honda.

senza titolo (93 di 101)
In Gruppo GT, dominato dal pugliese Lucio Peruggini e dalla sua rampante Ferrari 458 GT3, si è piazzato al secondo posto il padovano Roberto Ragazzi, su Ferrari 458 Cup, primo di classe GT Cup, mentre il diretto rivale di Peruggini, Ignazio Cannavò, dopo una buona prima salita è stato autore di una toccata in Gara 2 che lo ha costretto al ritiro.

DSC_2568

DSC_0850
Tra le vetture di Gruppo E2-SH, alle spalle del dominatore Jacoangeli e della sua BMW Z4 GT, si è piazzato il potentino Carmine Tancredi e la sua potente BMW motorizzata Cosworth Fortech, autore di una ottima Gara 2.

DSC_7622 (2)
In Gruppo E1-Italia, vinto a mani basse dal pescarese Marco Sbrollini e la sua Deltona di classe >3000, è stata lotta vera per i restanti gradini del podio tra Vito Micoli su Renault R5 GT e Domenico Chirico su Peugeot 106, con il pugliese vincitore di classe 1.6T e il calabrese dominatore di classe 1.6. Nella sfida tra i due driver, alla fine ha avuto la meglio il pilota “sovralimentato” per appena 1.65 secondi. In classe 2000, il portacolori della Scuderia Fasano Corse Antonio Cardone al volante della Opel Astra D2 ha vinto davanti all’alfiere della Scuderia Etna Alfio Todisco su Renault Clio Cup, mentre in classe 1150, ottima la prestazione del portacolori della Puntese Corse Antonio Fiore su AA 112. In classe E1-1150 Moto, vittoria dell’idolo di casa Claudio Gullo su VW Polo davanti a Marcus Di Rienzo su Citroen C1. Da segnalare la vittoria di Gabry Driver su Peugeot 106 in classe 1400 e di Francesco Bevacqua su Renault GT5 in classe 3000.

DSC_1601

DSC_8318 (2)

DSC_3569
In Gruppo A, si è aggiudicato la vittoria il catanese Salvo D’Amico al volante della sua fida Renault Clio RS, che dopo aver subito in Gara 1 l’affondo del compaesano Angelo Guzzetta su Peugeot 106 di classe 1.6. In Gara 2 D’Amico ha recuperato lo svantaggio accumulato nella prima salita, superando Guzzetta di oltre 5 secondi nella classifica finale. Terzo si è classificato Paolo Parlato, secondo di classe 2000, su Honda Civic Type R. Da registrare la vittoria in classe 1.4 di Salvatore D’Avola su Peugeot 106 e di Antonio Bosone in classe 1150 su Fiat Seicento SP.

senza titolo (36 di 101)

DSC_6357 (2)

DSC_0203
In Gruppo Produzione Evo, vittoria di Alfredo Narciso al volante della Peugeot 106 davanti alla Ford Sierra Cosworth di Saverio Caporaso, rispettivamente primi in solitaria di classe 1400 e >3000.

DSC_1400

Il Gruppo N ha visto trionfare il potentino Rocco Errichetti su Peugeot 106, che dominata Gara 1, è incappato, in Gara 2, in una toccata con relativo testacoda che non gli ha permesso di vincere la manche, anche se nella classifica aggregata il vantaggio di Gara 1 gli ha permesso di vincere. Alle sue spalle, primo di classe 2000, il veloce Renato Geremia, autore di una spettacolare Gara 2, che ha preceduto per soli 82 centesimi di secondo Antonio Fichera su Citroen Saxò VTS. Buona la prova in classe 1400 di Domenico Budano, vincitore su Peugeot 106.

senza titolo (63 di 101)

DSC_0681

DSC_5932

In Gruppo Produzione S, dopo una prima salita di gara al photofinish, si è aggiudicato la vittoria il pilota Apulia Corse Martino Sisto, davanti al compagno di scuderia Vito Livrano. Ha completato il podio composto da tre Renault Clio Williams, Carlo Scigliano, staccato di oltre un minuto dal duo di testa.

DSC_1269

DSC_0925
In Racing Start Plus, si è aggiudicato la vittoria il portacolori della Scuderia Gretaracing Ciccio Savoia, al volante della Mini Cooper JCW curata dalla DP Racing. Il pilota pugliese, netto vincitore di Gara 1 ha rallentato la sua marcia per alcuni errori di guida e delle bandiere gialle trovate sul percorso a causa del contatto con il rail del suo diretto avversario, Andrea Palazzo, comunque secondo tra le turbo. Ad avvantaggiarsi è stato il pilota della Honda Civic di classe RS Plus 1.6 Paolo Cicalese, autore di una Gara 2 spumeggiante che lo ha portato al 2° posto assoluto di gruppo a soli 1.51 secondi da Savoia. Convincete il terzo posto assoluto e primo tra le 2.0 del rientrante Aldo Romano, al volante di una Renault Clio Cup.

senza titolo (34 di 101)

DSC_1177
Tra le vetture di stretta derivazione di serie, le Racing Start, il duello targato Mini JCW tra il campione in carica Giacomo Liuzzi e il pluricampione “aspirate” Antonio Scappa si è concluso con una vittoria a testa per manche, con Scappa che in Gara 2, sotto la pioggia battente è stato autore di una prestazione maiuscola, che gli è valsa la 18° posizione assoluta di manche, con distacchi superiori ai 10 secondi. In Gara 1 il pilota della Mini curata dalla AC Racing ha fatto segnare il miglior crono precedendo Scappa di appena 6 centesimi di secondo, mentre in Gara 2, con una vettura non al 100% dopo l’incidente del sabato in prova 2, Liuzzi ha preferito non prendere rischi inutili sotto la forte pioggia. Da registrare la vittoria di Massimo Cimbali su Fiat 500 Abarth in classe RS 1.4T. Tra le vetture aspirate, si è vissuto un duello tutto pugliese tra il questore volante angelo Loconte e il pilota della Selva di Fasano Gianni Lisi, entrambi su Honda Civic Type R. Loconte ha primeggiato in Gara1 sull’asciutto, mente Lisi ha trionfato sul bagnato in Gara 2 recuperando i 3 secondi svantaggio e portando il distacco finale a 13 secondi. Terzo posto di classe 2.0 per la Clio di Giuseppe Cardetti, mentre Francesco Perillo, autore della miglior prestazione al sabato, ha dovuto issare bandiera bianca in Gara 1 per un problema al propulsore della sua Clio RS. Ottima la prestazione di Antonio Secondo in classe 1.6 che con la sua Peugeot 106 ha preceduto e vetture gemelle di Rocco Porcaro e Marco Magdalone, staccati tra loro di appena 6 centesimi. In classe 1.4, si è imposto il portacolori della Cosenza Corse Arduino Eusebio su VW Polo mentre in classe 1.150 il calabrese Luca Miceli ha dominato al volante della Fiat Cinquecento SP.

DSC_3532

senza titolo (6 di 101)

DSC_0853

DSC_0365

DSC_0651
Tra le piccole di casa Fiat del gruppo Le Bicilindriche, dopo due manche tiratissime si è imposto il pilota calabrese della Fiat 500 Antonio Ferragina, che ha preceduto il siciliano su Fiat 126 Daniele Portale, staccato di appena 1.55 secondi. Terzo gradino del podio per il campion in carica Angelo Mercuri, vincitore in Gara 1 e autore del nuovo record del tracciato, ma che in Gara 2, su tracciato bagnato, non ha montano gomme da bagnato vanificando il vantaggio della prima salita. Da segnalare la vittoria tra le Gr.2 di Nicola Annese in classe 700, su Fiat 126 della Apulia Corse e di Alfio Messina in classe 600 su Fiat 500 della Giarre Corse.

DSC_7952 (2)

DSC_7930 (2)

DSC_7954-1_1 (2)
Il circus del CIVM si trasferisce a Sarnano il 19, 20 e 21 maggio per il 26° Trofeo Lodovico Scarfiotti, seconda tappa del Campionato Italiano.