Il “Leone pugliese” e il “Lupo inglese” insieme per il CIVM 2017: intervista a Franco Leogrande e Maurizio Bellarosa

17430763_10211296727726453_764018532_o

La Wolf Racing Cars entra in prima persona nel mondo delle salite, con gomme ufficiali Michelin e un motore Turbo di 1700cc!

La notizia era nell’aria già da metà stagione 2016, l’inverno è trascorso tra voci di corridoio, piloti dell’estremo nord, del profondo sud e supercampioni affermati vengono “ufficializzati” da radio paddock e poi smentiti, nelle chat del “deep web salitaro” giravano i nomi più impensabili, date di fantomatici test segreti e anche qualche foto di una nuova arma per le salite… insomma un “Tornado” di notizie. Tutto ciò alla fine smentito, anche se le voci di radio paddock hanno sempre con un fondo di verità. I primi giorni di marzo la svolta, c’è il nome del pilota, uno di quelli che col suo modo di guidare esalta i tifosi, uno della “vecchia scuola”, col piede dannatamente pesante, il cuore grande e qualche rotella fuori posto che gli fa avere un coraggio da “Leone”: da Fasano… Franco Leogrande!

17453437_10211296727926458_1428635917_o

Franco parlaci di questa nuova avventura?

Sono stato contattato per sapere se fossi stato interessato a provare questa vettura – ci ha spiegato BigLeo (vezzeggiativo usato dai suoi fans più sfegatati) – ed ho subito accettato in quanto le novità mi attraggono particolarmente. Con i Bellarosa abbiamo subito trovato il modo di concretizzare questo test, ed infatti il 14 marzo ero già in pista a Castelletto di Branduzzo, dove ho solo fatto pochi giri per capire il funzionamento dei comandi della vettura e poter prender le giuste misure del posto guida. Mercoledì siamo andati su strada, su di un piccolo percorso di 1,8 km tra le valli bergamasche, dove ho potuto effettuare alcune salite (vedi cameracar in coda all’articolo, N.d.R.). Le impressioni che la monoposto mi ha dato sono state subito positive, con una grande reattività nel misto stretto, un’ottima velocità in curva, merito del telaio in fibra di carbonio. Per questo test abbiamo utilizzato il motore base, (versione CN) con poco meno di 300 cv che ha mostrato una buona coppia, ma per l’inizio di campionato è prevista una versione “elaborata”, con vari step evolutivi nell’arco dell’intera stagione. Una caratteristica che mi ha impressionato di questo motore… la “silenziosità” !!! Ero abituato al grido dello Zytek dell’FA30 e della Lola, mentre questo motore turbo è molto più silenzioso. Ora stiamo definendo il programma dei test pre-campionato.

17430763_10211296727726453_764018532_o

Come ti sei trovato con queste nuove coperture, di misura diversa delle rivali Avon e Pirelli?

Per quanto riguarda le gomme Michelin, mi hanno favorevolmente impressionato. Abbiamo testato delle gomme “standard” che già hanno un ottimo grip, ma la cosa che mi fa essere molto fiducioso è che le gomme vanno subito in temperatura… Dopo pochi metri si ha già la sensazione di grande aderenza che con altre gomme faticavi ad avere subito. Il telaio della GB08F1 si sposa perfettamente con queste gomme. Sicuramente la famiglia Bellarosa e la Michelin hanno svolto un ottimo lavoro fino ad ora, quindi a me il compito di continuare il loro lavoro fatto in pista con uno sviluppo metodico in salita. Già nel test su strada svolto da me ho visto la voglia di fare bene dei tecnici Michelin che erano presenti, in perfetta simbiosi con il Team Wolf.

17454876_10211296727526448_1881450830_o

Che obbiettivi ti sei posto?

Gli obbiettivi di questa prima stagione sono molto chiari, il team Avelon è “vergine” di gare in salita, quindi vogliamo progredire step by step, senza strafare, ed immagazzinare dati per uno sviluppo importante in ottica 2018, ma come sai Gianni, fare il comprimario non mi è mai piaciuto, quindi se serve, qualche rischio in più lo prendo… Non saremo pronti per competere ai massimi livelli da subito, ma l’obbiettivo è quello. Il team ha grande esperienza e capacità di sviluppo in pista, ma la salita è molto diversa, quindi dovrò mettere a disposizione degli ingegneri tutta la mia esperienza.

17474337_10211296727886457_1098306883_o

Quest’anno la Coppa Selva di Fasano, tua gara di casa, è ad un traguardo importante, 60esima edizione e in 70 anni di storia. Sarai di nuovo ai nastri di partenza con una vettura che ipoteticamente è da assoluto…

Sarebbe un sogno, essere il primo driver di Fasano a vincere due volte la gara di casa sarebbe veramente un sogno… Credo che, simpatie e antipatie a parte, sarebbe una grandissima festa!

17455065_10211296734526623_1953567865_o

Com’è strutturato il team in salita?

Essendo il pilota ufficiale avrò a disposizione un ingegnere che mi seguirà per tutto il campionato, una persona preparata e capace come Ivan Butti, oltre ai vari meccanici, mentre per la logistica e il trasporto ci assisterà il team AC Racing dei f.lli Abate.

Per capire meglio le dinamiche del team e le ambizioni di questo progetto abbiano intervistato Maurizio Bellarosa, anima assieme al fratello Ivan e al padre Giovanni del Team Avelon, costruttore e sviluppatore della Wolf Racing Cars.

Maurizio come nasce il progetto Wolf in Salita?

Partiamo dal presupposto che vogliamo entrare in questo mondo a noi sconosciuto con umiltà e modestia. Siamo qui per imparare i segreti delle salite, immagazzinare dati e fare esperienza. Veniamo da una tradizione vincente negli autodromi di tutto il mondo che ci ha permesso di avere un ottimo mercato di vetture da pista dall’Asia a gli Usa, dal Nord Africa all’Australia, dove i nostri clienti ci conoscono per la qualità delle nostre vetture e del servizio offerto. Vogliamo, col tempo, proseguire lo stesso cammino nel mondo delle cronoscalate, fornendo i futuri piloti Wolf di una vettura vincente e di un’assistenza completa e competente. 

17453733_10211296713006085_952641400_o

Parlaci della vettura, la GB08F1, da alcuni definita la più evoluta del circus.

Per ora è la più bella… (sorride ironico Maurizio). Scherzi a parte, con questa vettura, che ha un telaio in fibra di carbonio, una cellula di sicurezza in fibra di carbonio frontale e posteriore omologata FIA, abbiamo riscosso molti successi nelle gare in USA, soprattutto grazie alla sua aereodinamica evoluta e ricercata, che ci consente di sviluppare un carico aereodinamico notevole. Con David Hauser nel 2014, che aveva acquistato una macchina per correre il CEM e godeva di un trattamento particolare ma comunque “clienti”, abbiamo raggiunto un ottimo livello, ma nel 2015 il rapporto di assistenza si è interrotto, ponendo fine anche allo sviluppo in salita. Con Leogrande invece abbiamo voluto prendere un impegno ufficiale, quindi l’appoggio sarà completo e lo sviluppo costante, anche grazie all’impegno ufficiale della Michelin, con cui lavoriamo da anni sui circuiti di tutto il mondo. Abbiamo assegnato a Leogrande, oltre che un pull di esperti meccanici, un ingegnere di vettura di grandissima esperienza e comprovata professionalità, che dal 2007 collabora attivamente con noi, Ivan Butti.

17474369_10211296713046086_1666778232_o

Parliamo del Pilota ufficiale: Franco Leogrande, come si è giunti a questo nome e quale sono state le tue impressioni dopo i primi due giorni di test?

Non ti nascondo che quest’inverno c’è stata una processione di piloti, ma discorso economico a parte, fondamentalmente avevamo bisogno di un pilota che credesse nel nostro progetto e lo sposasse in tutto e per tutto, con esperienza, capacità tecnica e di guida. Queste caratteristiche sembrano la descrizione di Leogrande, quindi trovare un accordo è stato relativamente facile. In questi primi chilometri di test Leogrande ha dimostrato grande sensibilità di guida e professionalità. Credo sia stata la migliore scelta per noi.

17407820_10211296713166089_508306715_o

Partendo dal presupposto che questo 2017 sarà principalmente una stagione di sviluppo e adattamento alle salite, cosa vi aspettate da questo CIVM?

Non siamo qui per spaccare il mondo alla prima gara, abbiamo tanto rispetto per i nostri competitors, sia a livello di vetture, motori e gomme che per i piloti, ma paura di nessuno. Siamo sicuri che il nostro prodotto, qualitativamente non è secondo a nessuno, una volta adattato al mondo selle Salite. Siamo curiosi di misurarci e di capire a che punto siamo in relazione ai nostri rivali. Molto dipende dallo sviluppo che riusciremo a dare a motore e gomme. Il nostro propulsore è 1700 turbo denominato Wolf Power. Con le dovute evoluzioni nell’arco della stagione dovremmo arrivare ad avere le potenze dei nostri rivali più agguerriti, con un vantaggio a livello di coppia grazie al turbocompressore. Gli step evolutivi saranno di natura meccanica ed elettronica. Siamo sereni, perché consapevoli che sarà dura in quanto ci scontreremo con vetture del calibro dell’Osella FA30 e la Norma M20 FC, che hanno dominato negli ultimi anni, ma come dice sempre mio padre Giovanni “siamo qui per misurarci e migliorare, nessuno vince senza lavorare duramente!” L’obbiettivo commerciale è quello di arrivare a fornire un pacchetto vetture-motore-gomme vincente a qualsiasi pilota cliente.

17453750_10211296713126088_1152720114_o

 

Queste sono le premesse per un impegno ai massimi livelli del connubio Wolf-Michelin-Leogrande… tra poco più di un mese avremo i primi riscontri cronometrici, gli unici che in fondo contano nel mondo delle gare in salita.

foto e video credits by EdoAECGVideo