Inside 63° Coppa Nissena: tutti i duelli

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L’undicesima tappa del CIVM si è disputata il 22, 23 e 24 settembre a Caltanissetta sul velocissimo tracciato della Coppa Nissena. La classicissima gara nissena, giunta alla sua 63° edizione, ha avuto come caratteristica principale la variabile meteo, che ha scombussolato programmi e assetti, nonostante si sia corso sempre in assenza di piaggia. Questo perché le previsioni meteo, dopo un sabato soleggiato e con un cielo limpido, avevano preannunciato un allerta “rossa” per la notte e per la mattinata della domenica, sino alle ore 11. Ed infatti oltre alla pioggia notturna, che ha lavato l’asfalto dalla gommatura del sabato, puntuale come un orologio svizzero, alle ore 8, quando tutti i driver erano già in fase di pre griglia per iniziare la gara1, è arrivato l’acquazzone, con annessi lampi, fulmini e grandinata finale, che hanno reso impraticabile il percorso, anche per la conformazione terrosa delle zone circostanti, che hanno riversato molto fango sul tracciato. Il Direttore di Gara Alessandro Battaglia, vista la critica situazione, ha rinviato la partenza per le ore 12, consentendo ai mezzi preposti di ripulire in maniera impeccabile il percorso dai fiumi di fango, e consentire così facendo, lo svolgimento in totale sicurezza delle due manche di gara. Con il caldo sole siciliano, venuto fuori pochi minuti prima dello start, il percorso ha iniziato ad asciugarsi in maniera repentina, lasciando ai piloti la decisione ardua della scelta delle coperture, in quanto in alcuni punti del tracciato il percorso era molto umido, in altri era completamente asciutto.

In questa situazione di incertezza, si è disputata l’intera prima manche, mentre la seconda, disputata con un tracciato totalmente asciutto, ha consentito ai piloti di esprimere le massime doti velocistiche. Ma alla fine dei giochi, ad iscrivere il nome nell’albo doro della gara è stato nuovamente Domenico Scola, fresco di titolo italiano conquistato solo sette giorni prima a Erice. Ma il Lupacchiotto della Sila, al volante della sua Osella FA30 Zytek, ha dovuto faticare non poco per resistere all’attacco del sardo volante Omar Magliona, autore di due manche arrembanti al volante della Norma M20 FC Zytek, che alla fine lo hanno visto secondo classificato a soli 14 centesimi di secondo dalla vetta.

Sicuramente è un tracciato che non prediligo – ha commentato a fine gara il portacolori della Jonia Corse – Qui non sono mai riuscito a esprimermi ai miei livelli, e quest’anno, con il rifacimento di alcuni tratti di asfalto, si sono accentuati i problemi di sconnessione e saltelli che, a certe velocità diventano particolarmente pericolosi. Faccio comunque i complimenti ad Omar che è stato autore di una grande gara. Per me il CIVM finisce qui, ora dopo la gara di casa a cui non posso mancare, la Luzzi Sambucina, spegniamo i motori, e mi potrò finalmente godere questo meritato titolo italiano assieme alla mia famiglia.”

La pioggia di questa mattina ha un po’ fatto tirare i remi in barca a tutti – ha esclamato il driver della CST Sport – ma il sole della seconda ci ha permesso di esprimerci ai massimi livelli. Mi spiace per la bandiera rossa presa ieri durante le prove, per via dell’incidente di Cubeda, che ha un pochino influenzato l’ottimo lavoro svolto ieri sulla vettura, perché ci è mancato il responso cronometrico per deliberare il giusto assetto. Un plauso a Scola, mi ha superato di un’inerzia, ma dalla mia non ho niente da recriminare, come al solito c’ho messo il cuore per vincere ma per soli 14 centesimi non ce l’ho fatta. Permettetemi una mia esternazione personale; mi rivolgo a tutti gli appassionati che ci seguono, evitate le sterili polemiche sui social network, che non portano da nessuna parte, noi piloti in primis siamo sportivi ed appassionati, lasciateci correre senza montare polemiche, facciamo decretare i migliori al giudice supremo, il cronometro!”

Il protagonista mancato della manifestazione è stato il pilota siciliano Domenico Cubeda, autore sabato di una rovinosa uscita di pista che ha danneggiato la sua Osella FA30 Zytek in maniera non riparabile per la gara.

Sul terzo gradino del podio di è issato il partenopeo Piero Nappi, subito veloce sulla Osella FA30 Zytek del Team Faggioli, che ha terminato la gara a soli 4,51 secondi dalla vetta.

Al quarto posto assoluto, primo classificato tra le vetture di 2000 cc. Di gruppo E2-SC, si è piazzato il giovane siciliano Francesco Conticelli, al volante dell’Osella PA2000 Honda, seguito dal vincitore del gruppo CN Luca Ligato, su Osella PA21s Evo Honda. Al sesto posto nuovamente una vettura motorizzata Zytek, la PA30 di Vincenzo Conticelli, che ha preceduto il corregionale Luca Caruso, vincitore con la sua Radical Pro Sport 1.6 della tappa del 2° Trofeo ProtoBike G-Energy. Completano la Top Ten il trentino Diego Se Gasperi su Radical SR4 1.6, il siciliano Giovanni Cassibba su Osella Pa20s e l’idolo di casa Totò Miccichè, su Osella PA21s Evo di gruppo CN.

Tra le monoposto di gruppo E2-SS, oltre va segnalata la vittoria di Agostino Bonforte su Gloria CP8 davanti a Dino Blunda su Speads RM 08 in classe 1.6, oltre ai già citati Scola, vincitore di classe 3000 e Angelini vincitore in classe 1000.

Tra le biposto di gruppo E2-SC, dominato da Magliona, sono da registrare i piazzamenti di Vincenzo Conticelli (Osella PA30 Zytek) e Giovanni Cassibba (Osella PA20s) a podio in classe 3000, con il tanto atteso debutto del giovane Samuele Cassibba sull’Osella PA30 Zytek rovinato da un problema tecnico che lo ha bloccato in gara 2. In classe 2000, vinta da Francesco Conticelli, ha ottenuto il secondo gradino del podio Giuseppe Buscaino su Osella Pa2000, mentre in classe 1.6 l’inarrivabile Luca Caruso ha preceduto il trentino Diego De Gasperi, con Matteo D’Urso ottimo terzo. Vittoria in solitaria in classe 2500 per il maltese Mark Micaleef su Radical ProSport turbo, in classe 1400 per Salvatore Reina su Elia Avrio ST09 Evo e in classe 1000 per Gaspare Giancani, anche lui su Elia Avrio ST09.

Nel gruppo delle barchette nazionali CN, ha conquistato una perentoria doppietta il giovane driver di Catona Luca Ligato, che al volante della Osella PA21 s Evo Honda ha fatto registrare i migliori rilevamenti cronometrici sia in prima che in seconda manche. Sfortunato il suo rivale per la lotta per il titolo italiano, il potentino Achille Lombardi, autore sabato di una rovinosa uscita di pista, domenica non ha preso il via alla prima manche per un problema alla pompa della benzina. In Gara 2 ha cercato di mantenere accesa la lotta sino all’ultima gara, conquistando quel secondo posto che gli permette ancora di sperare. Ottimo secondo assoluto di gruppo, dopo le buone prestazioni di Erice, per il driver della Projec Team Salvatore “Totò” Miccichè, anche lui su Osella Pa21s Evo. In classe 2500 ha conquistato la vittoria, al volante dell’Osella Pa20s, Santo Ferraro, mentre tra le piccole 1.6, vittoria di Franco Caruso davanti a Martina Raiti, entrambi su Osella Pa21 Junior.

Tra le vetture di Gruppo E2-SH, orfani del neo campione Manuel Dondi, si è imposto il portacolori della Fasano Corse Franco Leogrande, al volante della Fiat 126 Proto di classe 1150. Alle sue spalle si sono classificati Salvo Naselli su Fiat Cinquecento Sporting e Giovanni Carfì, primo di classe +3000 su BMW M3. Chiude la classifica il maltese Joe Anastasi, vincitore di classe 1.6 con la sua Austin Cooper S.

In E1 Italia, ha imposto il suo ritmo il veloce driver della rossa Alfa 156 Ferdinando Cimarelli, che ha preceduto la Fiat Uno Turbo di Angelo Faro, vincitore della classe 1.6T. Completa il podio dell’assoluta di gruppo Salvatore Macrì, secondo di classe 2000 al volante dell’Alfa 147 GTA. Grande prestazione per il siciliano Antonio Fiore e la sua AA 112, dominatore di classe 1150 e quarto assoluto di gruppo. Da registrare la vittoria di classe 1.4 per il calabrese “Gabry Driver”, davanti a Nunzio ponticelli, entrambi su Peugeot 106. Chiude la classifica il vincitore di classe 1.6 Franco “Zio Fester” Baresi. Tra le vetture E1 con propulsore moto, vittoria a mani basse per il lametino Claudio Gullo e la sua Volkswagen Polo Kit, con cui si aggiudica anche la coppa di classe.

Tra le dreamcar di gruppo GT, si è imposto il portacolori della One Racing Team Ignazio Cannavò e la sua Lamborghini Gallardo davanti a Rosario Parrino su Porsche 997 GT3.

Spettacolare duello tutto siciliano in gruppo A, combattuta tra le Renault Clio del neo campione Italiano Salvo D’Amico e i due cugini Lombrado, Calogero e Roberto. In gara 1 Calogero conquistato la vittoria di gara con il cugino distaccato di sole 43 centesimi e D’Amico terzo a 1,51. In gara 2 il neo campione rompe gli induci è fa realizzare il miglior rilevamento cronometrico, precedendo in ordine Roberto e Calogero. Nella classifica aggregata, alla fine ha svettato D’Amico, con Roberto Lombardo a 0.91 e Calogero Lombardo a 1.57. In classe 1.4 si è imposto Salvatore D’Avola su Peugeot 106 Rally, precedendo la vettura gemella di Matteo Salpietro si soli 37 centesimi di secondo. In classe 1600, vittoria netta di Salvatore Fichera su Citroen Saxò, davanti a Salvatore Garzia su e Giovanni D’Avola, entrambi su Peugeot 106.

In Produzione Evo, vittoria per Carmelo Cascino (Peugeot 205 Rally) davanti a Luca Bellia e Carmelo Maio, primo di classe 2000. Da segnalare in classe 1150 la vittoria di Antonino Cacioppo su AA112.

In Gruppo N, il trentino di Sorrento Antonino “O Play” Migliuolo ha conquistato una perentoria doppietta e la matematica vittoria del Titolo Italiano, al volante della sua Mitsubishi Lancer Evo. Il driver campano di nascita ma trentino d’adozione ha preceduto la Citroen Saxò di Eugenio Orlando, vincitore di classe 1.6 e la Peugeot 106 di Rocco Errichetti, che con questo podio chiude il campionato conquistando la Coppa di Classe N1.6. Vittoria in classe 2000 per il potentino Renato Geremia su Honda Civic Type R, anche lui matematicamente vincitore della Coppa di Classe N2000. Completano il podio di classe 2000 Marco Russo (Clio Williams) e Vittorio Savatteri (Clio RS) e il podio di classe 1.6 Michele Arena (Citroen Saxò). Da registrare in classe 1.4 la vittoria di Mattia Bellia su MG ZR davanti a Daniele Mastrosimone e Antonio Benvenuto, entrambi su Peugeot 106.

In Racing Start Plus, il rallista Carlo La Rocca ha dominato l’intero week end di gara, utilizzando la Mini Cooper S con cui Savoia si è imposto nel campionato. Alle spalle del veloce rallista si è piazzata la turbo-lady lombarda Rachele Somaschini, già vincitrice al volante della sua gialla Mini Cooper JCW della Coppa Dame 2017. Terzo assoluto e primo tra le vetture aspirate il veloce Franco Cicalese su Honda Civic di classe RS+1.6. Da registrare il terzo posto tra le turbo di Andrea Palazzo, sempre su Mini Cooper S e la vittoria in classe 2.0 di Ignazio Amato su Renault Clio Cup.

Nel gruppo delle vetture di stretta derivazione di serie, la gara nissena ha decretato il nuovo Campione italiano RSTB 2017: il reatino Antonio Scappa. Il driver della Gretaracing, al volante della Mini Cooper della DP Racing ha disputato due manche di gara impeccabili, imponendosi sul diretto avversario, il fasanese Giacomo Liuzzi. Il campione uscente, anche lui su Mini Cooper, al termine della gara ha accusato un ritardo di 2.63 secondi dal vincitore. Ha completato il podio il poliziotto volante Giovanni Loffredo, su Mini Cooper S della AC Racing. Vittoria in solitaria in classe RSTB1.4 per la Fiat 500 Abarth di Massimo Cimbali. Tra le Aspirate, Vittoria di Antonio Secondo Su Peugeot 106 di classe RS1.6, davanti a Lanzafame (Peugeot 106) e Angelo Loconte su Honda Civic Type R. Loconte, vincitore della classe 2.0, non ha potuto festeggiare la matematica vittoria del titolo italiano RS Aspirate per un problema al cambio. Già in prova la sua giapponesina ha iniziato a dare cenni di problemi alla trasmissione, con la rottura definitiva della prima e della terza marcia in prova 2. Dopo aver rimediato nella notte, in Gara 1 si sono nuovamente manifestati i problemi alla trasmissione, con la definitiva rottura che lo hanno obbligato, in gara 2, a disputare la salita solo con la seconda e la quarta marcia, impedendogli di poter conquistare i punti mancanti per la vittoria del titolo.

Tra le piccole Le Bicilindriche, vittoria in gara 1 di Angelo Mercuri (Fiat 500) e in Gara 2 di Daniele Portale (Fiat 126), con il lametino vincitore assoluto per somma di tempi ed ora ad un passo dalla vittoria del titolo italiano. Ha completato il odio il veterano delle bicilindriche siciliane Calogero Carlino, anche lui su Fiat 500