Il pazzo weekend della 47° Verzegnis Sella – Chianzutan

E’ stata una pazza 47° edizione quella della Verzegnis Sella – Chianzutan disputata lo scorso 27, 28 e 29 maggio. La gara friulana, terza prova del CIVM, nonché valida per il FIA – International Hill Climb Challenge e per il campionato sloveno, organizzata dalla E4Run, ha registrato un parco partenti mai visto prima in una gara del belpaese, con 306 iscritti e ben 287 verificati.

Poteva essere la gara dell’anno, con la presenza dei big del campionano continentale e nazionale, da Faggioli a Merli, da Magliona a Fattorini, con le tantissime vetture di gruppo E1-E2SH, mostri da molte centinaia di cv, col debutto in Italia della SLK 340 dello svizzero Reto Meisel, ma un problema al ponte radio prima (si parla di sabotaggio con relativa denuncia alle forze dell’ordine da parte dell’organizzazione), vari incidenti con conseguente interruzione per ripristino dei rail poi, hanno causato un ritardo tale che, all’arrivo dell’atteso temporale del pomeriggio, la direzione gara ha dovuto dichiarare dapprima gara bagnata per poi decretarla conclusa senza far partecipare i prototipi e le formula, dopo oltre mezz’ora di attesa sotto la pioggia battente.

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Il malcontento generale al termine della gara era tangibile, sia tra il pubblico, che è rimasto ad attendere invano il passaggio dei suoi beniamini anche sotto la pioggia battente, sia tra i piloti, per un weekend che non ha rispettato gli altissimi standard a cui la corsa delle alpi carniche ci ha da sempre abituati. Sicuramente non sta a noi trovare i responsabili, toccherà alla Federazione fare chiarezza su tutta la situazione, dalle lamentele dei piloti per la gestione del paddock, forse troppo piccolo e poco lineare per ospitare quel gran numero di vetture e camion, alla gestione della comunicazione tra partenza e piloti per il pre-allineamento, alle bandiere rosse e la decisione di dare gara bagnata a dire di molti piloti un po’ troppo in anticipo. Per quanto ci riguarda resta solo l’amarezza per aver solo pregustato al sabato uno dei più grandi spettacoli che questa disciplina possa offrire.

Ma guardando il lato puramente sportivo, ad aggiudicarsi la gara è stato lo svizzero Ronnie Bratschi al volante della sua Mitsubishi Lancer Evo VIII EGMO di gruppo E1>3000. Il veloce pilota di Schattdorf, alla sua prima vittoria assoluta, ha sfruttato la trazione integrale della sua vettura e l’asfalto asciutto in tutta la prima parte del percorso per fermare i cronometri sul tempo di 2’51”97, precedendo l’austriaco Karl Schagerl, al volante della VW Golf Rallye Tfsi-R anch’essa di classe oltre 3000, di 3’42. Ad aggiudicarsi il gradino più basso del podio il pilota di Ariccia Marco Iacoangeli, che ha spinto la sua BMW 320i di classe 3000 a soli 1’29 secondi dalla più potente VW Golf dell’austriaco. Ha ottenuto un ottimo quarto posto assoluto il pilota di Pergola, Marco Sbrollini, al volante della sua fiammante Lancia Delta Evo, che si è fermato a soli 45 centesimi dal podio. Si è aggiudicato il quinto posto assoluto, oltre che il primo di classe E1-2000, l’esperto pilota italiano Ferdinando Cimarelli al volante della sua rossa Alfa 156 STW, seguito da un quintetto di austriaci racchiusi in meno di 2,5 secondi: Felix Pailer su Lancia Delta Integrale, Karl Warner su Audi S2-R Quattro, Christofer Neumayr su Ford Escort 16V, Stefan Wiedenhofer su Mitsubishi Mirage R5 Wrt e Tomas Jun Strasser su VW Scirocco.

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Ronnie Bratschi

Karl Schagerl

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Marco Iacoangeli

Marco Sbrollini

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Ferdinando Cimarelli

Felix Pailer

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Karl Warner

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Christofer Neumayr

In gruppo E1, alle spalle della top teen assoluta che in questa gara equivale a quella di gruppo, da segnalare la vittoria tra le 1600 Turbo del giornalista di AutoMoto.it Emiliano Perrucca Orfei, autore con la sua Citroen C3 Max di un ottimo 3’14”05, davanti alla Renault R5 GT Turbo di Alberto Fent e della Mini Cooper S di Paola Pascucci. In classe 1600 è stato un dominio per l’austriaco Manuel Michalko e la sua Citroen Saxò VTS che ha preceduto il connazionale Christian Speckl su VW Golf 16V e l’italiano Michele Ghirardo al volante della sa Honda Civic Ek4, staccati rispettivamente di 3.32 e 8.39 secondi. Tra le piccole 1400 si è imposto Bruno Grifoni su Peugeot 106 davanti alla vettura gemella di Antonino Oddo e la Renault Clio dell’austriaco Manfered Meinhard.

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Emiliano Perrucca Orfei

Manuel Michalko

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Bruno Grifoni

Da segnalare in E1-A la vittoria di Matteo Bottaccin su Renault R5 GT Turbo davanti a Markus Gasser (VW Golf di classe 2000) e Giorgio De Giacinto (Ford Escort di classe +3000), mentre in E1-N si è imposto Igor De March davanti a Fabio Zanette, entrambi su Renault R5 GT Turbo e Federico Boria su Fiat Uno Ti.
Nel Campionato Italiano Energie Rinnovabili e Alternative del Green Hybrid Cup Hill Climb, la Kia Venga più veloce è stata quella del pugliese Nicola Gonnella che ha preceduto di 3’65 Fabrizio Roncali e di 3’75 Marco Ranivale. Quarto posto col botto, a soli 2 decimi dal podio il giovane Giacomo Orioli, autore di un “fuoriprogramma” all’ultima curva del tracciato che ha sradicato svariati metri di rail.

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Nicola Gonnella

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Giacomo Orioli

Tra le dreamcar del gruppo GT, vittoria a mani basse per il veloce pilota di casa Gianni Di Fant e la sua Porsche 997 GT3 Cup. Il pilota della Forum Julii Historic Club ha preceduto l’alfiere Vimotorsport Luca Gaetani su Ferrari 458 Challenge Evo di 4 secondi e il campione 2015 Roberto Ragazzi, anche lui su Ferrari 458 Evo di 6,57 secondi. Si è classificato solo al quinto posto di gruppo e primo di classe GT3 il siciliano Ignazio Cannavò su Lamborghini Gallardo, autore in prova del miglior crono assoluto.

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Gianni Di Fant

Luca Gaetani

Ignazio Cannavò

Nel Gruppo E2-SH, colpite in pieno dal diluvio caduto sui 5640 metri del tracciato friulano, ad aggiudicarsi la vittoria è stato l’austriaco Hannes Zenz su Mitsubishi Evo IX davanti alla Fiat X1/9 di Manuel Dondi, primo di classe 2000, e alla Alfa Romeo 155 ITC di Marco Gramenzi.

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Hannes Zenz

Marco Gramenzi

Manuel Dondi

In Gruppo A, seconda vittoria stagionale per la veloce pilota di Trento Gabriella Pedroni, che al volante della Mitsubishi Lancer Evo VIII di classe +3000, oltre al gruppo si aggiudica anche una combattuta Coppa Dame. La “Turbo-Lady” ha preceduto di 4,19 secondi il siciliano Salvo D’Amico, ottimo primo di classe 2000 al volante della Renault Clio preparata dalla Vasta Elettronica e l’ungherese Lazlo Hernàdi, anche su vettura della casa dei 3 diamanti ma in versione Evo IX, staccato di 7,96. Alle spalle del catanese volante, in classe 2000 hanno completato il podio Ivano Cenedese su Renault Clio e Paolo Parlato su Honda Civic Type R, mentre in classe 1600 si è imposto Fabrizio Bommartini su Honda Civic Ek4 davanti a Roberto Parisi su Renault Clio S1600 e Carlo Zinutti su Peugeot 106, con il giovane Ivan Di Fant primo in classe 1400 davanti a Davide Chermaz e Carmelo Fusaro, tutti su Peugeot 106.

Gabriella Pedroni

Salvo D’Amico

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Fabrizio Bommartini

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Ivan Di Fant

Il gruppo N ha visto vacillare il dominio dell’altoatesino Rudy Bicciato, che nell’ultima curva ha avuto un grosso problema al motore ed ha terminato la gara per inerzia, fermando la sua Mitsubishi Lancer Evo IX subito dopo aver tagliato il traguardo. Alle sue spalle si è classificato il sempreverde “Zio Lino” Vardanega, al volante della Mitsu in versione Evo X, staccato di 1,94 secondi, e il rientrante Angelo Di Luccio su Lancer Evo IX, a 4,84 secondi dalla vetta. In classe 2000, si è aggiudicato la vittoria l’austriaco Chris-Andrè Mayer, davanti all’italiano Adriano Pilotto e all’austriaco Helmut Harrer, tutti su Honda Civic Type R. Ha ottenuto un ottimo sesto posto di gruppo e primo tra le 1600 il lucano Rocco Errichetti su Peugeot 106, davanti a Eugenio Marino e Fabrizio Vettorel, tutti racchiusi poco più di 2 secondi. In classe 1400 si aggiudica la vittoria il poliziotto volante Claudio Pio, anche se accorpato in classifica con i 1600 perché la classe aveva meno di 3 partenti.

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Rudy Bicciato

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Chris-Andrè Mayer

Rocco Errichetti

Claudio Pio

Tra le vetture di gruppo RS Plus, ha mostrato i muscoli il bresciano Enrico Bettera su Alfa 147 Cup del AC Racing, che ha vinto staccando le Renault Clio di Francesco Lanfranchi e Luca Zuurbier rispettivamente di 3.42 e 4 secondi. Tra le sovralimentate, si è imposto il giovane driver fasanese Andrea Palazzo, che abbandonata la Renault Clio di classe RS4 ha subito preso confidenza sulla una Mini Cooper S dei F.lli Abate, imponendosi su Debora Broccolini con un distacco di 8,44 secondi.

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Enrico Betera

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Andrea Palazzo

Le Racing Start ci hanno ormai abituato a lotte sul filo dei centesimi, ma a Verzegnis si sono superati. Il primo assoluto, Oronzo Montanaro, ha superato il suo compaesano e compagno di scuderia Giacomo Liuzzi di appena 52 centesimi, con il terzo, Isidoro Alastra a solo 1,6 secondi, tutti su Mini Cooper S JCW, mentre tra le aspirate, si è imposto il pilota DP Racing Antonio Scappa, per appena 11 centesimi sul portacolori della Greta Racing Giovanni Grasso, entrambi su Renault Clio. Anche tra le piccole 1.6 il vincitore si è deciso al photofinish con il portacolori Apulia Corse Ciccio Savoia, al volante della Citroen Saxò Vts che si è imposto su Marco Cappello e la sua Honda Civic per appena 65 centesimi. Stesso trend nelle 1.4 con le due Fiat 500 della P&G Racing staccate soli 39 centesimi, con Luca Gallo che si è imposto su Daniele Filippetti.

Oronzo Montanaro

Antonio Scappa

Giovanni Grasso

Francesco Savoia

Luca Gallo

Vittoria in solitaria tra le piccole di casa Fiat per il fornaio volante Domenico Mimmo Tinella, attuale leader del Campionato Bicilindriche.

Mimmo Tinella

Il CIVM si sposterà per la sua quarta tappa in terra di Calabria per la 6° Morano – Campotenese nel weekend del 10-11-12 giugno.