Tutti i testa a testa delle Svolte di Popoli

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Si è disputata il 22, 23 e 24 luglio la 54° edizione delle Svolte di Popoli, che nella storia della gara abruzzese segna il rientro nella massima serie italiana, dopo anni di TIVM.

Il difficile e tecnico percorso delle Svolte di Popoli ha raccolto un ampio successo di iscritti e pubblico, infatti con 191 iscritti e oltre 160 partenti si è di gran lunga superata ogni più rosea previsione, rispetto ai numeri delle passate edizioni. L’Asd Svolte di Popoli e l’Automobile Club Pescara, organizzatori della gara, hanno svolto un ottimo lavoro per sostituire la gara reatina, non disputata quest’anno, anche se piloti e gli addetti ai lavori si sono lamentati per la logistica e la scarsa cura del parco chiuso, unica vera pecca in un weekend che per tutti i restanti aspetti ha meritato titolazione massima italiana.

Popoli ha rappresentato per il CIVM il giro di boa della stagione, essendo la settima delle dodici prove in calendario, ma come nel “girone di andata”, anche qui si è imposto lo strapotere del Campionissimo Simone Faggioli, sempre più lanciato verso il suo dodicesimo titolo italiano.
Il portacolori della Best Lap, nel giorno del suo 38esimo compleanno, ha regolato la concorrenza con due salite da record, dapprima sull’umido di Gara 1 con il tempo record di 3’08” netti, migliorandosi in Gara 2, con asfalto ormai asciutto, facendo registrare il nuovo limite temporale dei 7530 metri del percorso abruzzese, fermando il cronometro sul tempo di 3’00”12.

E’ stata una gara molto insidiosa – ha commentato il pilota della Norma M20 FC Zytek – con un fondo sconnesso che ha reso difficile trovare il giusto set up alla macchina, poi il meteo c’ha messo del suo per complicare le cose con la pioggia di Gara 1. Alla fine comunque è andato tutto nel migliore dei modi, con un ottimo risultato è un discreto tempo in Gara 2.”

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Alle sue spalle si è accesa la lotta tra le due new entry della classe 3000 di questa stagione: Omar Magliona e Domenico Scola. A spuntarla dopo due gare tiratissime è stato il “lupacchiotto” della Sila, che al volante della Osella FA30 Zytek, ha ottenuto il terzo tempo in Gara 1, alle spalle del Sardo Volante su Norma M20 FC Zytek, mentre in Gara 2 è stato autore del secondo miglior crono, sopravanzando l’alfiere della CST Sport in classifica aggregata di appena 78 centesimi.
“In prova avevamo un po’ smarrito la giusta via del setting della vettura – ha esclamato serafico Scola – ma la notte ha portato consiglio e domenica, stravolgendo l’assetto, siamo riusciti reindirizzarci verso la direzione giusta, che mi ha permesso di ottenere una buona prestazione sul bagnato di Gara 1 e l’ottimo tempo sull’asciutto in Gara 2“.

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Un weekend sicuramente positivo per me – ha commentato Magliona a fine gara – visto le condizioni climatiche non delle migliori. Abbiamo lavorato molto sulla vettura, ed i tempi sempre in progressione lo dimostrano. Questo risultato mi dà morale per il continuo del Campionato.”

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Subito ai piedi del podio si sono classificati nell’ordine Michele Fattorini, Denny Zardo e Domenico Cubeda.
I tre driver hanno dato vita ad una splendida lotta, con Fattorini e Zardo staccati di poco più di un secondo in Gara 1 e Cubeda più veloce in Gara 2. Alla fine l’orvietano della Osella Pa2000 Evo2 Honda ha tenuto la quarta posizione con il trevigiano al volante della Lola B99/50 Zytek della Dalmazia Motorsport di appena 1.21 secondi con il siciliano della Cubeda Corse che ha piazzato la sua Osella PA2000 Evo Honda in sesta posizione a oltre 4 secondi per via del tempo alto in Gara 1 sul umido.
Si è piazzato al settimo posto assoluto il potentino della AB Motorsport Achille Lombardi che al volante della Osella PA21s Evo Honda ha dominato il gruppo CN e preceduto in classifica assoluta l’alfiere Speed Motor Adolfo Bottura su Osella FA30 Zytek, vincitore del duello col siciliano della Tatuus F. Master Samuele Cassibba, staccato alla fine di appena 2.22 secondi. Chiude la Top teen l’ascolano volante Adriano Vellei al volante della Gloria C8P 1000.

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Analizzando i vari raggruppamenti, tra le biposto di gruppo E2-SC, oltre ai già citati Faggioli, Magliona, Fattorini e Cubeda, rispettivamente primi e secondi di classe 3000 e 2000, va segnalato il quinto posto assoluto e primo di classe 1000 del giovane Vincenzo Pezzolla che al volante della Osella PA21s Jr/B BMW ha ottenuto anche la vittoria del Trofeo ProtoBike G-Energy promosso da Salitastiledivita.it. Alle sue spalle si sono piazzati Paolo Venturi su Elia Avrio, primo tra le 1400 cc e Andrea Pace su Radical ProSport 1000. Adesso Pezzolla è sempre più leader della speciale classifica del Trofeo ProtoBike con 64 punti davanti a Pace (52 pt.) e Venturi (44 pt.).

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In gruppo E2-SS, il giovane Scola ha conquistato il primato di classe 3000 davanti a Zardo e Bottura, mentre in classe 2000 Samuele Cassibba ha preceduto Giancarlo Graziosi, anche lui su Tatuus F. Master e Graziano Buttoletti su Dallara F310. In classe 1600 vittoria in solitaria per Filippo Ferretti su Formula Azzurra mentre il già citato Adriano Vellei ha vinto la classe 1000 davanti a Massimo Antonini su Gloria B5.

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Tra le biposto nazionali di gruppo CN si è imposto Achille Lombardi, autore in Gara 2 di una piccola toccata. Alle sue spalle si sono classificati Franco Manzoni su Osella Pa21s a 48 secondi e Giancarlo Pedetti su Norma a oltre un minuto. Con questo risultato Lombardi si porta a soli 6 punti di distanza in campionato da Ligato, autore di un incidente in Prova 2 che non gli ha consentito di prendere parte alla gara per gli ingenti danni alla sua sport prototipo. Primo posto in solitaria tra le 1.6 per Amilcare Dell’Aquila su osellaPa21s Jr.

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In gruppo E1/E2-SH ha vissuto un weekend da vero dominatore il bolognese Manuel Dondi che al volante della Fiat X1/9 ha preceduto sul traguardo tutte le vetture turismo. Il pilota della CST Sport ha staccato il primo degli inseguitori, il potentino Carmine Tancredi, di 25 secondi. Il pilota lucano ha comunque ottenuto una buona prestazione al volante della sua nuova creatura, vincitrice tra le oltre 3000 cc, la BMW motorizzata Cosworth che nella gara di debutto a Morano era riuscita a compiere solo pochi km. Al terzo posto della classifica aggregata, primo di gruppo E1, si è classificato il partenopeo Luigi “Gigino” Sambuco, che ha nuovamente portato la sua Renault Clio RS in salita dopo un sostanzioso lifting e un’iniezione di cavalli. Da segnalare in E2-Sh il ritiro per problemi meccanici della Alfa 155 di Marco Gramenzi e per la BMW M3 E92 V8 di Abramo Antonicelli, oltre a l’ottima prestazione in classe 1.4 moto di Vito Tagliente su Renault Clio Kawasaki. In gruppo E1, vinto da Sambuco, si è piazzato al secondo posto il pilota della Lancia Delta Evo Marco Sbrollini, autore in Gara 2 di un errore in frenata al primo tornante che gli ha spento ogni velleità di vittoria. Terzo assoluto e primo di classe 1600 si è classificato l’ingegnere di Villapiana Giuseppe Aragona che ha preceduto Giordano Di Stilio, ottimo secondo di classe 2000 al volante di una Renault Clio RS e Ferdinando Cimarelli su Alfa 156 TS. Da segnalare in classe 1600 la seconda posizione di Valerio Lappani su Peugeot 106 davanti a Marco Contardi su Honda Civic, mentre tra le 1600 Turbo si è imposto il presidente della Apulia Corse Vito Micoli su Renault R5 GT, autore di una grande prestazione sull’asfalto umido di Gara 1, davanti al giornalista d’assalto Emiliano Perucca Orfei su Citroen C3 Max, vincitore di Gara 2 e Angelo Cardone, anche lui su Renault R5 GT, secondo in Gara 2 a soli 67 centesimi. In Classe 1400 si è imposto Andrea Celli davanti a Bruno Grifoni di 20 secondi, entrambi al volante della Peugeot 106. Da annotare la vittoria di gruppo E1 A per Emanuele Cannella su Fiat Bravo HGT davanti al compagno di scuderia Massimo Filipponi su Alfa 156 mentre in E1 N si è imposto Antonio Forti su Ford Escort davanti a Antonio Di Loreto su Renault Clio e Leo Rizio su Peugeot 205 Gti, rispettivamente primo e secondo di classe 2000.

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Tra le Dreamcar di gruppo GT si è imposto nuovamente il pugliese Lucio Peruggini al volante della Ferrari 458 GT3. Il portacolori della AB Motorsport viaggia ormai spedito verso il suo primo titolo italiano GT, seguito dal pilota della Vimotorsport Luca Gaetani, ottimo secondo sia in gara che in campionato e sempre più leader della classe GT Cup. Si è classificato al terzo posto il rientrante Ignazio Cannavò su Lamborghini Gallardo Lp600 di classe GT3 mentre il campione italiano in carica, Roberto Ragazzi, non è andato oltre il quarto posto di gruppo giungendo secondo di classe GT-Cup a quasi 30 secondi da Gaetani.

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In Gruppo A ha fatto la voce grossa Lucio Petrocco al volante della Subaru Impreza WRC. Il pilota della vettura delle pleiadi ha fatto valere la potenza della sua 4X4, vincendo agevolmente il gruppo. Alle sue spalle si è disputato un vero e proprio duello tra il vincitore della classe 2000 Salvo D’Amico e il vincitore della classe 1600 Rino Rinella. Alla fine il siciliano al volante della Clio ha preceduto il pilota della Peugeot 106 di appena 1,69 secondi. Si è piazzato in seconda posizione in classe 1600 Antonio Di Giambattista su Citroen Saxò, con Fabio Titi terzo al volante anche lui di una Peugeot 106, mentre in classe 1400 Andrea Lapi ha preceduto Andrea Rischitelli e Gabriele Casanica, tutti su Peugeot 106.

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In gruppo N il coriaceo Rudy Bicciato ha imposto il ritmo al volante della Mitsubishi Lancer Evo della scuderia Mendel. L’altoatesino ha agevolmente gestito la gara precedendo il lucano Rocco Errichetti su Peugeot 106, vincitore dell’agguerrita classe 1600 ed Eugenio Marino e Renato Geremia, anche loro su Peugeot 106 di classe 1600. In classe 2000 si è aggiudicato al vittoria il pilota della Peugeot 306 Marco Tedesco, che ha preceduto il portacolori della Apulia Corse Francesco Colabbello su Renault Clio. Ottima la prova in classe 1400 dell’idolo di casa, il finanziere volante Claudio Pio, vincitore con la sua Peugeot 106 davanti all’arrembante pilota della Fasano Corse Vito Lisi e al driver della Cosenza Corse Arduino Eusebio, staccati rispettivamente di 13,51 e 14,62 secondi.

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In Racing Start Plus si è aggiudicato il gradino più alto del podio l’Aquilano Serafino Ghizzoni al volante della Renault New Clio, staccando di 5,77 secondi il pilota della Polo 6R Andrea Marchesani, primo di classe RSTW Plus. Si è classificato al terzo posto assoluto e secondo di classe RS 2.0 Plus, al volante della Renault Clio Cup Luca Zuurbier, con Giuliano Pirocco e alla guida della Honda Civic Type R terzo di classe RS 2-0 Plus. In Classe RS 1.6 Plus si è imposto il calabrese Davide D’acri su Citroen Saxò, mentre in RS1.4 Plus ad aggiudicarsi la vittoria è stato Michael Di Giovanni su Peugeot 106. Tra le turbo si è aggiudicata la vittoria di classe RSTB1.6 Plus la milanese Rachele Somaschini, vincitrice anche della Coppa Dame al volante della Mini Cooper S della Élite Motorsport.

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Tra le vetture di stretta derivazione di serie si è imposto il driver della Fasano Corse Giacomo Liuzzi autore di una ottima salita in Gara 1 sul bagnato precedendo il compagno di scuderia Oronzo Montanaro e il driver della Scuderia Vesuvio Ivan Pezzolla. In Gara 2 Pezzolla ha fatto segnare il nuovo record del tracciato, precedendo Liuzzi, che vinceva l’aggregata per appena 0,04 secondi, e Montanaro. Il Campione italiano in carica a fine gara ha presentato regolare reclamo nei confronti del vincitore di Gara 2. La classifica ora resta Sub Judice per quanto riguarda il secondo e terzo posto di Pezzola e Montanaro, finché i commissari tecnici non emaneranno il verdetto dei controlli che verranno effettuati direttamente dalla Mini BMW Italia. Tra le Aspirate si è imposto un altro driver della scuderia fasanese, Gianni Angelini, autore di una gara praticamente perfetta sotto la pioggia al volante della Renault Clio, ottenendo il primo tempo assoluto tra le vetture Racing Start. In Gara 2 Angelini ha gestito l’enorme vantaggio che aveva nei confronti dei diretti inseguitori, oltre 7 secondi su Antonio Scappa, Roberto Chiavaroli e Gianni Loffredo, con i quattro racchiusi in appena 1.03 secondi. Il podio dell’aggregata ha visto infatti Angelini primeggiare davanti a Scappa e Chiavaroli. In classe RS 1.6 si è imposto nuovamente il pilota della Apulia Corse Francesco Savoia, che al volante della Citroen Saxò ha vinto entrambe le gare. In Gara 1, il solo a tenergli testa è stato il veloce questore volante Angelo Loconte, staccato di appena 93 centesimi. In Gara 2 Savoia ha imposto il suo ritmo, precedendo nell’aggregata Loconte e Magdalone di 8 e 15 secondi. Tra le piccole RS1.4 si è aggiudicato la vittoria il driver della Fasano Corse Doriano Sarcinella, seguito da Teo Furleo, autore del nuovo record del percorso in Gara 2, e da Andrea Pinto, tutti su Peugeot 106. Vittoria in solitaria per il pilota della Citroen C1 Vittorio Zazza.

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Tra le piccole bicilindriche di casa Fiat si è imposto il pilota della Fiat 500 Johnny D’Agostino davanti a Michele Menza su Fiat 126 e Mimmo Tinella su fiat 500, rispettivamente staccati di 14,75 e 22,19 secondi.

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