Gubbio – Madonna della Cima: i duelli classe per classe

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Il circus del CIVM ha chiuso la sua regular season con il 52° Trofeo Luigi Fagioli, ovvero la classicissima cronoscalata umbra Gubbio – Madonna della Cima.

La gara organizzata dalla CECA – Comitato Eugubino Corse Automobilistiche, ha da sempre riscontrato un notevole successo di piloti e pubblico, con i suoi 4150 metri di percorso velocissimo, che offre grandi emozioni per i piloti e ottimi punti di osservazione i massima sicurezza per il pubblico.

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Ad entusiasmare il numeroso pubblico presente sono stati i tantissimi duelli sul filo dei centesimi che hanno caratterizzato la 52° edizione del Fagioli. Dalla vittoria assoluta alle più piccole vetture turismo infatti, gli scarti tra i primi sono stati minimi.

Ad aggiudicarsi la vittoria assoluta è stato, bissando il successo della precedente edizione, il calabrese della Jonia Corse Domenico Scola, al volante della monoposto Osella FA30 Zytek.

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Il driver di Cosenza, dopo un’ottima prima manche in cui ha staccato gli avversari, nella seconda salita di gara ha commesso qualche piccolo errore che non gli ha fatto ripetere il crono di Gara 1, permettendo a Domenico Cubeda, sempre più a suo agio con la sua nuova Osella FA30 Zytek, di avvicinarsi nei tempi e sfiorare la vittoria di manche, attestandosi alla fine a soli 1.99 secondi dalla vetta. Sul terzo gradino del podio si è issato il sardo volante Omar Magliona su Norma M20 FC Zytek, staccato in classifica generale di 4.18 secondi da Scola.

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E’ stato importanti fare bottino pieno per i punti in ottica campionato – ha commentato il calabrese della Jonia Corse – perché vincere il Titolo è l’obbiettivo primario di questa stagione. A conti fatti ora mi basta un piazzamento ad Erice per potermi finalmente fregiare del titolo di Campione italiano della Montagna, ma analizzando la gara, non sono affatto contento dei miei rilevamenti cronometrici, perché abbiamo apportato parecchie migliorie al propulsore e all’impianto elettrico ma i tempi non sono venuti… spero sia solo dovuto alle condizioni non perfette dell’asfalto. Dobbiamo controllare i dati e capire cosa non ci ha permesso di fare i tempi che ci aspettavamo. Comunque sono pronto alla sfida di Erice, tracciato che mi ha sempre visto competitivo e di cui detengo il record, fatto registrare lo scorso anno.”

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Sono veramente contento della mia prestazione – ha commentato il portacolori della Cubeda Corse – e per questo devo ringraziare tutto il team Paco 74 e mio padre. Stiamo pian piano prendendo sempre più confidenza con un mezzo altamente competitivo e professionale, ed il nostro programma di lavoro è quello di progredire gradualmente, cosa che stiamo riuscendo a fare di gara in gara. Il feeling con la monoposto è stato subito ottimo, e qui a Gubbio, tracciato velocissimo, è stato davvero impegnativo portare al limite una vettura con tutti questi cavalli. Il rammarico è che la vettura è arrivata a stagione inoltrata, ma possiamo guardare con ottimismo il futuro.”

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“Non sono soddisfatto a pieno della mia prestazione – ha commento il driver della CST Sport – anche se a mia discolpa c’è da ammettere che la toccata in prova 1 mi ha un tantino frenato, però il lavoro svolto sulla vettura a portato i suoi frutti, le regolazioni che abbiamo apportato mi hanno comunque permesso di migliorare ad ogni manche. Posso solo fare i complimenti ai miei rivali che oggi sono stati più veloci di me.”

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Si è classificato ai piedi del podio il trevigiano Denny Zardo al volante della Lola Evo D Zytek del Team Dalmazia Motorsport. Il portacolori della scuderia Speed Motor’s sta continuando il lavoro disviluppo sull’aereodinamica evoluta e sul motore della monoposto F3000, con risultati in progressione. Ha ottenuto il quinto posto l’esperto driver partenopeo Piero Nappi, anche lui su Osella FA30 Zytek gestita dal Team Faggioli, autore di due manche fotocopia sul ritmo dell’1’40”.

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Al sesto posto si è classificato il veloce siciliano Francesco Conticelli, alla guida dell’Osella Pa2000 Honda, che ha preceduto un terzetto agguerritissimo: il reggino Luca Ligato, il pugliese Ivan Pezzolla e il potentino Achille Lombardi, racchiusi in appena 9 decimi di secondo, tutti e tre alla guida di barchette Osella, con Ligato e Lombardi su una PA21 di classe CN2 e Pezzolla su Pa21JrB di classe E2-SC 1000.

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Chiude la Top Ten, alla sua seconda gara sulla competitiva biposto torinese PA2000 Evo Honda, il driver di Paino di Sorrento, Sebastiano Castellano, sempre in progressione, nonostante una toccatina in prova 2.

In gruppo E2-SS, oltre ai già citati Scola, Cubeda e Zardo, vanno segnalate le vittorie di Gino Pedrotti su Formula Renault in classe 2000, di Adriano Vellei su F. Gloria C8P in classe 1600 e di Gianni Angelini su F. Gloria B5 Evo in classe 1000.

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Tra le biposto di gruppo E2-SC, in classe 3000, alle spalle di Magliona si è classificato Vincenzo Conticelli su Osella Pa30 Zytek, mentre in classe 2000, alle spalle di Conticelli Jr (secondo assoluto di gruppo) e Castellano, ha conquistato il terzo gradino del podio l’Osella Pa2000 di Tommaso Carbone. In classe 1.6 si è assistito ad uno spettacolare duello targato Autosport Sorrento tra le Radical SR4 Evo del velocissimo siciliano Luca Caruso e il rientrante campione italiano Mirko Savoldi, staccati dopo 2 manche tiratissime di appena 1,68 secondi, con Cataldo Esposito a completare il podio di classe. In classe 1.4 si è imposta la Radical ProSport di Giuseppe Torrente davanti alla Elia Avrio ST09 di Paolo Venturi e alla Radical SR4 di Valeria Pulvirenti. Spettacolare prestazione per Ivan Pezzolla su Osella Pa21 JrB, vincitore della classe 1000 davanti al trapanese Andrea Pace su Radical ProSport. Pezzolla, oltre alla classe, si è imposto nel Trofeo ProtoBike G-Energy per vetture sport e formula con propulsore di derivazione moto, ottenendo anche il terzo posto di gruppo e un fantastico ottavo posto assoluto, eguagliando le prestazioni delle più potenti biposto nazionali di 2000 cc.

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In gruppo CN, i due contendenti al titolo Ligato e Lombardi si sono aggiudicati una manche a testa, con il driver del Team Faggioli vincitore dell’aggregata per appena 90 centesimi, giungendo così appaiati a 110 punti nella classifica di campionato, quando ormai mancano solo le tre finali per assegnare il titolo. Alle spalle del duo di tesata si è piazzato sul gradino basso del podio il salernitano Cosimo Rea, che continua il lavoro di affinamento della Ligier Js51, mostrando di manche in manche un’ottima progressione.

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In gruppo E2-SH, sesta vittoria stagionale per il bolognese Manuel Dondi e la sua Fiat X1/9 motorizzata Alfa D2 di 2000 cc. Il portacolori della CST Sport ha preceduto il laziale Marco Jacoangeli e la sua BMW Z4 GT (vincitore della classe +3000) di tre secondi, ed il campano Luigi Sambuco (secondo di classe 2000) su Renault Clio di 17 secondi. Ora in classifica di campionato Dondi precede Jacoangeli di 20 punti, lanciato verso il suo secondo titolo italiano. In classe 1.6 si è imposto il driver della “Polini 4” Christian Rapuzzi.

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Tra le vetture di gruppo E1 Italia si è imposto il pilota della Speed Motor’s Marco Sbrollini, su Lancia Delta Evo 7. Il pilota di Senigallia, con questo ennesimo successo stagionale è ad un passo dalla conquista del suo primo titolo italiano di gruppo, avendo oltre 30 punti di vantaggio nei confronti del diretto avversario. Alle sue spalle si è piazzato il giornalista di AutoMoto.it Emiliano Perucca Orfei, che per l’occasione ha portato al debutto in una gara in salita la splendida Peugeot 308 Racing Cup, vettura ufficiale Peugeot. “MasterPilot” oltre al secondo posto ha dominato la classe 1.6 T, seguito da Vito Micoli su Renault R5 GT e Angelo Faro su Fiat Uno Turbo. Al terzo posto assoluto si è piazzato il vincitore della classe 2000, Ferdinando Cimarelli, autore con la sua Alfa 156 WTCC di uno splendido duello sul filo dei centesimi con un’altra vettura di classe 2000, la Renault Clio Proto di Daniele Pelorosso, staccato dopo due salite tiratissime si appena 29 centesimi e autore in gara 2 del secondo tempo assoluto di gruppo. In classe 1.6, nuova vittoria per l’ingegnere di Villapiana Giuseppe Aragona, sempre al volante della fida Peugeot 106 arancione. Aragona ha preceduto le vetture gemelle di Silvano Stipani e Giovanni Lanteri, staccati rispettivamente di 2.08 e2.72 secondi. In classe 1.4, il podio è formato da Francesco Cervelli su Peugeot 106, Gabry Driver su vettura gemella e Lorenzo Fusari su Fiat 600. Vittoria netta per Johnny D’Agostino su Fiat 127 in classe 1150, davanti alle Citroen C1 di Berardi e Basagni. Tra le vetture con propulsore moto, da registrare la vittoria di Davide Gandini in classe 1.4 e di Claudio Gullo in classe 1150, rispettivamente su Peugeot 106 Kawasaki e VW Polo Suzuki.

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In gruppo GT, vittoria per Roberto Ragazzi su Ferrari 458 Challenge Evo in classe GT Cup +4000, Bruno Jarach su Lamborghini Huracan in classe Supercup e per Silvio Passerini su Lotus Exige in classe GT3-4000, che compongono, in ordine, il podio dell’assoluta di gruppo.

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I gruppo A si è imposto l’altoatesino Rudy Bicciato al volante della sua amata Mitsubishi Lancer Evo VI, seguito a sette secondi dal siciliano Salvo D’Amico, vincitore al volante della Renault Clio della classe 2000 e lanciato verso il titolo di gruppo, che potrebbe essere già matematicamente suo nella gara ericina. Terzo posto di gruppo e primo di classe 1.6 per un altro siciliano volante, il veloce Angelo “Guzz” Guzzetta, davvero incisivo al volante della scattante Peugeot 106. Si sono piazzati sul secondo gradino del podio, rispettivamente in classe 2000 e +3000, Paolo Parlato e Leonardo Spaccino, al volante della Honda Civic Type R il primo e della Subaru Impreza WRX il secondo. Completano il podio di classe 1.4 Alfredo Scarafoni e Antonio Di Giambattista, entrambi su Citroen Saxò VTS. Vincitori di classe 1.4 e 1.15 sono rispettivamente Marco Marotta su Peugeot 106 e Diego Renzi su Fiat 600 Sporting.

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In gruppo Produzione Evo si è imposto, al volante della splendida Ford Sierra Cosworth, Nicola Cola, che ha preceduto la Subaru Impreza di Fabio Massimi e la Ritmo 130C di Luca Cippicciani.

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E’ stato Lorenzo Mercati ad aggiudicarsi la vittoria in gruppo N, al volante della Mitsubishi Lancer Evo IX. Il driver della 4X4 giapponese ha preceduto la Citroen Saxò Vts di Vincenzo Ottaviani, vincitore di classe 1.6 e Cristiano Rossi su Subaru Impreza. Da registrare la vittoria di Adriano Pilotto in classe 2000 con la Honda Civic Type R, seguito da Roberto Balletti su Clio Williams e Giuseppe Paci su Opel Astra GSi. Hanno completato il podio di classe 1.6, alle spalle di Ottaviani, la Saxò VTS di Antonio Fichera e la Peugeot 106 di Francesco Pazzi. Luciano Acquisti, Camilla Bisceglia e Massimiliano Pettinari compongono il podio della classe 1.4, tutti su Peugeot 106.

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In Racing Start Turbo si è assistito ad un grande spettacolo, con un duello sul filo dei centesimi tra le Mini JCW di Ilario Bondioni e Ciccio Savoia. Il bresciano della Élite Motorsport ha vinto la sfida col pugliese della Gretaracing per appena 27 centesimi di secondo, vincendo entrambi una manche a testa. Al terzo posto si è classificato il campione del mondo GP2 del 2015 Davide Valsecchi, che per l’occasione ha voluto provare le brezza delle gare in salita, dimostrando di andar subito forte anche in una specialità così diversa dalla pista. L’ex campione del mondo GP2 e attuale commentatore Sky F1 ha progredito in ogni salita, mostrandosi curioso e entusiasta di ogni sfaccettatura che il mondo delle salite sa offrire, restando ammaliato dal calore del pubblico “salitaro”. Con questo risultato anche a “Super Ciccio” Savoia basterà un piazzamento nelle ultime tre gare per conquistare il titolo Italiano di gruppo. Tra le vetture Aspirate, si è imposto il pilota di casa Paolo Biccheri, davanti a Fabio Mariani e Luca Attorresi, tutti su Renault Clio Cup. In classe 1.6, vittoria netta di Cristiano Romoli su Peugeot 106, con Luigi Gallo e Demis Bianchini rispettivamente al secondo e terzo posto, entrambi al volante della francesina Saxò VTS.

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Tra le vetture di stretta derivazione di serie, le Racing Start, continua il duello sportivo tra i più appassionanti del CIVM, quello tra le Mini Cooper di Giacomo Liuzzi e Antonio Scappa. Il reatino della Gretaracing ha sfruttato al meglio la sua Mini preparata dalla DP Racing, mettendo a segno una doppietta che di fatto porta, con i due secondi posti di Liuzzi, i due contendenti al titolo, nuovamente a pari punti in classifica generale. Scappa ha preceduto Liuzzi di 49 centesimi in gara 1 e di 12 centesimi in gara2, azzerando di fatto l’esiguo vantaggio del pugliese in classifica.  Terzo gradino del podio, staccato di oltre 15 secondi, per il driver della Mini Cooper S Pasquale Santoro. Tra le RS Aspirate, la gara di Gubbio ha riaperto il campionato, in quanto il leader della classifica Francesco Perillo ha rotto il propulsore della sua Renault Clio lasciando il via libera al diretto avversario, Angelo Loconte, di recuperare il gap e portarsi in vantaggio in classifica generale, grazie ad una doppietta in gara. Adesso “The Doctor” comanda la classifica con 4,5 punti di vantaggio sul driver Puglia Corse. In classe 1.6, perentoria vittoria di Marco Capello e la sua Honda Civic davanti a Carlo Macini su Saxò VTS e Marco Magdalone su Peugeot 106. Vittoria di classe 1.4 per il calabrese Arduino Eusebio, che con la sua VW polo si assicura la matematica vittoria della Coppa di Classe. Tra le vetture Diesel, vittoria del carabiniere volante Giovanni Grasso su Seat Ibiza TDi.

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Imprendibile, tra le piccole Fiat del campionato Le Bicilindriche, il portacolori New Generation Racing, Angelo Mercuri, autore di due manche praticamente perfette al volante della Fiat 500 di Gr.5/700, sempre più lanciato verso la riconquista del titolo italiano. Alle sue spalle invece si è acceso il duello tra le Fiat 500 del calabrese Domenico Morabito e dell’alfiere Fasano Corse Oronzo Montanaro, con il pugliese che l’ha spuntata per soli 25 centesimi. In Gr2/700 si è imposto il pilota della Apulia Corse Nicola Annese, su Fiat 126 mentre in Gr.1.5/650 si è aggiudicato il gradino alto del podio un altro driver della Apulia Corse, Francesco Colabbello, anche lui su Fiat 126.

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