Faggioli vince gara e titolo al Reventino

Faggioli

Nella penultima tappa del campionato, la Cronoscalata del Reventino, Simone Faggioli si è aggiudicato il suo undicesimo titolo italiano della montagna.
Il plurititolato pilota fiorentino, al volante della Norma M20 FC Zytek gommata Pirelli, ha regolato in gara il diretto rivale per la corsa al tricolore, il trentino Christian Merli sulla sua Osella FA30 Evo RPE gommata Avon. Le premesse, dopo il miglior crono del sabato da parte del trentino, facevano prevedere un duello più combattuto, ma il campionissimo in gara, ha dimostrato con una prova di forza, il livello raggiunto dal suo “pacchetto” pilota-vettura-gomme, ed al termine delle due salite di gara il distacco è stato di oltre 4 secondi.

Faggioli
“E’ stato difficile trovare il giusto set up della vettura – ha dichiarato il plurititolato pilota fiorentino – ma alla fine, soprattutto grazie alle coperture della Pirelli siamo riusciti a rendere perfetta la vettura, facendo registrare il nuovo record del percorso in gara 1. Vincere nuovamente il campionato europeo ed italiano è stato molto duro, ma è un risultato fortemente voluto da me e tutta la squadra, a cui devo tutto.”

Merli

“Siamo contenti per la prestazione – ha esclamato il trentino della Vimotorsport – anche se i tempi delle prove ci avevano fatto credere di essere più vicini a Simone, ma comunque è stato un week end positivo! Bisogna tenere conto, per quanto riguarda il campionato, che la vettura ha debuttato ad Erice praticamente senza aver effettuato test, quindi nell’arco della stagione siamo progrediti molto.”

 

Ad aggiudicarsi il terzo posto, dopo un duello sul filo dei centesimi, l’idolo di casa, il giovane calabrese Domenico Scola Jr, al volante di una Osella PA2000 Honda, che ha staccato di appena 5 centesimi di secondo, con una seconda salita molto aggressiva, l’ottimo pilota siciliano Domenico Cubeda, anche lui su Osella Pa2000 Honda.

Scola

Scola

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Si è classificato quinto assoluto un’altro siciliano, il pilota della Osella PA30 Zytek di classe E2-B 3000, Vincenzo Conticelli, che ha preceduto i due piloti di classe E2-M/2000, Carmelo Scaramozzino e Samuele Cassiba, che con le loro monoposto, rispettivamente Lola Dome e F. Tatuus Master, hanno dato vita ad un appassionante duello che ha visto primeggiare il calabrese per appena 0,08 secondi.

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Il portacolori della Cubeda Corse, Giuseppe Corona, sulla sua Osella PA21s Honda si è aggiudicato l’ottavo posto assoluto e primo di gruppo CN, anche grazie al forfait del amico/rivale Achille Lombardi, incappato in un incidente in gara 1 dopo aver fatto registrare il miglior tempo in prova.
Chiudono la Top Ten il campano Angelo Marino su Ligier JS 49 e il calabrese Antonio Iaria su Osella PA20s, entrambi di classe E2-B 3000.
Tra le biposto di gruppo CN, alle spalle del veloce pilota siciliano, si è piazzato il catanzarese Sandro Greco su Osella PA21s Evo Honda, seguito dal calabrese Silvio Reda su Osella PA20 di classe 3000. Si è classificato quarto di gruppo e primo tra le 1600 il genovese Roberto Malvasio.

Malvasio

Malvasio

E’ stato estromesso dalla classifica finale, per aver cambiato gomme tra la prima e la seconda manche, il calabrese Luca Ligato, che si era classificato secondo assoluto di gruppo.

Ligato

Ligato

In gruppo E1-E2S, al teramano Marco Gramenzi e la sua Alfa 155 ITC è bastato il secondo posto, alle spalle del partenopeo Piero Nappi e la sua Ferrari 550 Maranello, per aggiudicarsi il titolo italiano. Si è dovuto ritirare per problemi tecnici alla sua Lancia Delta Evo il bolognese Fulvio Giuliani, diretto avversario del pilota Alfa. Ha chiuso al terzo posto assoluto, primo di gruppo E1, il portacolori della Scuderia Vesuvio, Luigi Sambuco, al volante della Renault Clio RS, che ha preceduto di oltre 6 secondi il suo diretto antagonista per la coppa di classe, Ferdinando Cimarelli al volante dell’Alfa Romeo 156. Terzo l’alfiere della Jonia Corse Domenico Chirico, che con questa vittoria si aggiudica anche il duello con l’altro calabrese di classe E1-1600 Giuseppe Aragona, autore di una toccata in gara1 e non partito per problemi tecnici in gara2. Si è classificato quarto assoluto di gruppo E1 e primo tra turbo, vincendo il titolo italiano di classe 1600T, il presidente della Apulia Corse, Vito Micoli, al volante della sua Renault R5 GT.

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Gramenzi
Tra le dreamcar di gruppo GT, si è aggiudicato la vittoria in solitaria il pugliese della Fasano Corse Pinuccio Pace al volante della sua Porsche 996 GT3.
In gruppo A, il neo campione italiano Salvo D’Amico ha vinto a mani basse al volante della Clio RS, davanti al calabrese Luca Miceli su Fiat Seicento Sporting di classe A-1150.

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Tra le vetture “produzione” di gruppo N, la gara calabrese ha assegnato il titolo italiano anche se i due contendenti erano assenti; infatti l’assenza del salernitano Giovanni Del Prete ha matematicamente assegnato il titolo al portacolori della Phoenix Racing Team, Antonino “O PLAY” Migliuolo. Ad aggiudicarsi il gradino più alto del podio è stato il calabrese Rosario Alessi al volante della Peugeot 106 di classe N-1600 davanti a Maurizio Perrotta su Renault Clio RS di classe N-2000 e Antonio Fichera su Citroen Saxò VTS.

Lanteri
In Racing Start, il portacolori della Fasano Corse, Oronzo Montanaro, con una prestazione impeccabile, che gli è valsa anche il nuovo record del percorso, ha dominato il gruppo, precedendo di oltre 4 secondi il suo diretto avversario per il titolo, il pilota della Elitè Motorsport Nicola Novaglio.

Montanaro

Novaglio

Il pilota fasanese ha così conquistato il titolo Racing Start Turbo, completando con il titolo Racing Start Aspirato di Antono Scappa e quello di gruppo A di Salvo D’Amico, il “triplette” della DP Racing di Claudio De Ciantis, vero “Deus Ex Machiana” del Team.
Al ritorno nel CIVM, è stato autore di una prestazione super un’altro driver fasanese, Gianni Angelini, che al volante della sua Renault Clio si è classificato terzo assoluto e primo tra le Aspirate, facendo registrare anche il nuovo record del tracciato.

Tra le RS Plus, vittoria a mani basse per il pescarese Giuliano Pirocco e la sua Renault Clio, mentre tra le Bicilindriche, si è aggiudicato il gradino più alto del podio il lametino Angelo Mercuri su Fiat 500 davanti al siciliano Daniele Portale si Fiat 126 e al calabrese Domenico Procopio su Fiat 500.

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