Faggioli a Gubbio ipoteca l’undicesimo titolo italiano

senza titolo (10 di 25)

Il circus del CIVM ha fatto tappa in Umbria, a Gubbio, il “50° Trofeo Luigi Fagioli” prima delle tre prove finali del campionato 2015.

Nella cornice del piccolo borgo feudale umbro, con ben 222 piloti al via, il campionato ha assegnato i primi titoli, in una gara che ha visto distacchi ridottissimi tra i vincitori delle varie classi.
Ad aggiudicarsi l’edizione del cinquantenario è stato il campionissimo Simone Faggioli, che al volante della sua Norma M20 FC Zytek ha scritto per l’undicesima volta il suo nome nell’albo d’oro della gara eugubina, ritoccando anche il record del percorso, da lui stesso fatto registrare nel 2013.

«È stata una bella gara, con più adrenalina del solito – ha commentato il portacolori della Sport Made in Italy – visto che Christian è venuto su molto forte. Sapevo che qui sarebbe stata dura perché di solito l’Osella FA30 sui percorsi veloci è molto performante, infatti il mio vecchio record ottenuto con l’Osella non è stato facile da battere, ci siamo riusciti, ma di poco! Tra prove e gara abbiamo provato a fare prove di assetto ma la vettura qui non sentiva tanto i cambiamenti. Forse questo è il suo limite, ma l’importante è essere davanti, cosa molto importante per il campionato

Faggioli

Alle sue spalle si è piazzato un raggiante Christian Merli sempre più a suo agio al volante della Osella FA30 Evo RPE, staccato a fine gara di appena 92 centesimi di secondo.

«Sono contento per la prestazione – ha affermato il pilota della Vimotorsport – tutto il team ha lavorato bene e finalmente i risultati si vedono. Onestamente non credevo di essere così vicino a Simone!»

Merli

Merli

Con questi risultati Faggioli e Merli si sono aggiudicati rispettivamente i titoli di gruppo E2-B ed E2-M 2015 mentre il titolo più importante, quello di Campione Italiano CIVM, è stato seriamente ipotecato dal fiorentino, in virtù del vantaggio in classifica di 10 punti sul trentino e dei giochi degli scarti nelle ultime 2 gare, Reventino e Pedavena.

È stata una lotta all’ultimo metro anche quella per il terzo posto, tra il calabrese della Jonia Corse Domenico Scola su Osella PA2000 Honda, il partenopeo della Scuderia Vesuvio Piero Nappi su Osella FA30 Zytec e il siciliano della Cubeda Corse Domenico Cubeda su Osella PA2000 Evo Honda. Alla fine ha ottenuto il gradino più basso del podio il giovane nipote di Don Mimì Scola, grazie ad una prima salita tutta in attacco, davanti a Nappi e Cubeda: fra i tre comunque il distacco è stato di appena 1,67 secondi. Per motivi familiari non ha preso il via il portacolori della Speed Motor’s Michele Fattorini dopo le ottime prove del sabato, che lo avevano visto piazzarsi terzo assoluto alle spalle del duo Faggioli/Merli.

senza titolo (8 di 25)

senza titolo (19 di 25)

Si è classificato sesto assoluto, a pochi secondi dalla lotta per il podio, il trentino Matteo Moratelli, anche lui su Osella PA2000 Honda.

Il sardo volante Omar Magliona, sempre alla guida della sua Osella PA21s Evo Honda, classificandosi settimo assoluto e primo di gruppo CN, con questa ennesima vittoria si è aggiudicato il sesto sigillo consecutivo tra le vetture sport prototipo nazionale.

Magliona

Alle sue spalle si è piazzato il giovane siciliano Francesco Conticelli, su Osella PA2000 Honda seguito dall’eugubino della Speed Motor’s Andrea Picchi, terzo assoluto tra le monoposto di gruppo E2-M e primo di classe 2000 con la sua Lola Dome.

Picchi

Ha chiuso la Top 10 il potentino Achille Lombardi, secondo di gruppo CN al volante della Osella PA21s Honda. È stato un duello sul filo dei centesimi anche per il terzo posto di gruppo CN tra le due Osella Pa21s di Gianni Urbani e Luca Ligato, con l’esperto pilota di casa che l’ha spuntata sul giovane calabrese di appena 1,45 secondi.

A Gubbio c’è stato anche il debutto in una gara in salita della Victor P12, prototipo di classe E2-B di soli 1000 centimetri cubici di cilindrata, che ha subito entusiasmato per le sue prestazioni. “Il millino”, come simpaticamente è stato soprannominatto dal pilota, si è classificato primo di classe, settimo di gruppo e quindicesimo assoluto, grazie al ritorno alle salite del suo pilota, il veloce  campano Chico Maione.

Maione

Tra le Dreamcar di gruppo GT, si è imposto il neo campione italiano Roberto Ragazzi, che ha voluto essere presente a Gubbio per onorare il titolo vinto nella gara precedente a Lo Spino.

Tra le performanti vetture di gruppo E1/E2SH, in assenza del bolognese Fulvio Giuliani e la sua gialla Lancia Delta, il teramano Marco Gramenzi e la sua splendida Alfa Romeo 155 ITC si sono aggiudicati una vittoria molto importante in ottica campionato, nonostante la presenza del laziale Marco Iacoangeli e della sua velocissima BMW 320i, che sui veloci 4.150 metri del tracciato eugubino è sempre stato un avversario ostico per tutti. Al termine delle due salite di gara, l’alfista ha preceduto la berlina tedesca di appena 1,15 secondi, portando il vantaggio in campionato sul diretto avversario Giuliani a 26,5 punti. Per l’assegnazione del titolo sarà decisiva la gara calabrese.

senza titolo (14 di 25)

Iacoangeli
Il partenopeo Luigi Sambuco al volante della sua Renault Clio RS si è piazzato secondo di gruppo e primo tra le 2000 dopo l’ennesimo duello con il rivale Ferdinando Cimarelli, su Alfa 156, staccato di 1,06 secondi.

Sambuco

È continuato il duello in classe 1600 tra i calabresi Giuseppe Aragona e Domenico Chirico, entrambi su Peugeot 106 con Aragona che ha staccato il rivale, attuale leader in campionato, di 1,9 secondi e di 3,84 il terzo classificato, Silvano Stipani, anche lui su Peugeot 106.

Aragona

senza titolo (5 di 25)
In classe 1.6Turbo, è stato netto il successo per il siciliano Angelo Roberto Faro al volante della Fiat Uno Turbo I.E. mentre nella classe 1400, vi è stata la vittoria di misura per la Peugeot 106 di Bruno Grifoni.

In gruppo A, il catanese Salvo D’Amico al volante della sua Renault Clio si è aggiudicato vittoria e titolo italiano, con una gara in progressione, migliorando ogni manche i suoi tempi. Nulla ha potuto il suo diretto avversario per il titolo, il pilota della Honda Civic Type R, Paolo Parlato, giunto alle sue spalle, staccato di 5,77 secondi. Terzo assoluto e primo in +3000 il pilota della Bmw Sauro Sandroni. In classe 1600 si è imposto Antonio Franzoni, in 1400 Nicholas Seri mentre ad aggiudicarsi la vittoria in 1150 è stato Diego Renzi.

D' Amico

Ha conquistato la settima vittoria stagionale di gruppo N, il sorrentino di Trento “O’Play”, al volante della sua Mitsubishi Lancer Evo VIII, davanti al sempreverde “zio Lino” Vardanega su Mitsubishi Lancer Evo X di appena 1,52 secondi. Ora “O’Paly”, sempre più leader del campionato ha bisogno di soli 5 punti per la matematica conquista del titolo, avendo 35 punti di vantaggio sul suo diretto avversario, il salernitano Giovanni Del Prete.

Migliuolo

Migliuolo

Si è classificato terzo assoluto e primo tra le 1600 uno straripante Cosimo Rea, al rientro nel CIVM dopo un anno di pausa. Il salernitano, al volante della sua Citroen Saxò ha preceduto il suo rivale Giovanni Regis, vincitore di gara 1, di appena 0,02 secondi. Gara da dimenticare per il potentino Rocco Errichetti, ottimo terzo in gara 2 ma fuori dai giochi per la vittoria a causa di un problema meccanico in gara 1. In 1400, ha vinto per appena 0,52 secondi Luciano Acquisti davanti a Michele Mocetti, entrambi su Peugeot 106.

Regis

Nel weekend che lo ha consacrato per la seconda volta campione italiano Racing Start Aspirato, il reatino Antonio Scappa non ha potuto disputare la gara in classe RS4 Plus per un problema al motore della sua Renault Clio al termine delle prove, dopo aver fatto registrare il miglior tempo assoluto. Ad approfittarne è stato il pilota di Arsego, Luca Gaetani, che al volante della Clio RS ha regolato gli avversari con due salite molto concrete. Alle sue spalle si sono piazzati l’eugubino Paolo Biccheri e il pescarese Roberto Chiavaroli, rispettivamente su Renault Clio e Honda Civic Type R a 4,80 e 6,85 secondi dalla vetta.

Gaetani

In Racing Start, vittoria nell’assoluta per il portacolori della Fasano Corse, Oronzo Montanaro, che al volante della sua Mini Cooper S JCW si è imposto a suon di record, davanti al suo diretto avversario per il titolo, il portacolori della Elitè Motorsport Nicola Novaglio, che in gara 2 ha ottenuto il terzo posto alle spalle del pilota preparatore Andrea Giraldi (terzo assoluto). Montanaro, adesso ha ripreso la vetta della classifica in solitaria con 1,5 punti di vantaggio su Novaglio, quindi si prepara un finale di stagione al cardiopalma come quello del 2014.

Montanaro

senza titolo (4 di 25)

Tra le aspirate, vittoria per il siciliano trapiantato in toscana Giovanni Grasso e la sua Renault Clio RS. Gara sfortunata per il locorotondese della Apulia Corse Francesco Perillo che dopo il primo posto in prova e il secondo in gara 1 si è dovuto ritirare in gara 2 per un problema elettrico.

senza titolo (3 di 25)

Nella classe più numerosa della gara, la RS3, si è svolta una vera e proprio battaglia all’ultimo centesimo tra i primi tre. Infatti al termine della prima manche erano tre in appena 1.3 secondi: Angelo Loconte (Peugeot 106), Marco Cappello (Honda Civic Vti) e Luca Attorresi (Citroen Saxò). Cappello, dopo essersi classificato secondo in gara 1 alle spalle di Loconte ad appena 0,26 centesimi, in gara 2 è riuscito nella rimonta, vincendo per appena 0,16 secondi su Loconte, con Attorresi terzo a 2,05 secondi. Loconte, con questo risultato si è aggiudicato il titolo di classe con 2 gare di anticipo. In RS2 nuovo emozionante duello tra i due ragazzi terribili Michael Di Giovani e Riccardo Ruggieri, con il fasanese che ha vinto gara 1 e il pescarese che si è imposto in gara 2 sopravanzando l’avversario nella classifica assoluta di appena 0,67 secondi. Ma, con la vittoria in gara 1 il pilota della Fasano Corse si è aggiudicato il titolo di classe RS2.

Tra le piccole di casa Fiat del gruppo Le Bicilindriche, è bastata la vittoria di gara 1 al siciliano Andrea Currenti per laurearsi Campione Italiano. Il giovane pilota della CST Sport, dopo il successo di gara 1 ha rotto il cambio in allineamento, lasciando strada libera ad Antonio Ferragina che si è aggiudicato la classicissima eugubina, davanti a Domenico Morabito, tutti e tre su Fiat 500.

Currenti

senza titolo (2 di 25)

In Coppa Dame vittoria della siciliana Alessia Sinatra su Radical SR4.