Coppa Teodori: Faggioli vince ma Merli finalmente convince!

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È stata una gara ricca di emozioni la 54ª Coppa Paolino Teodori, sesta tappa del CIVM, valida come prova del TIVM e del FIA IHCC.
Come da pronostico, ad aggiudicarsi la vittoria assoluta è stato il campionissimo toscano Simone Faggioli, che al volante della sua Norma M20 FC Zytek gommata Pirelli ha dominato sin dalle prove facendo registrare in gara 1 il nuovo record del percorso.
«È stata, come al solito qui ad Ascoli, una gara dura, per fortuna il meteo ci ha aiutato visto che non ha fatto caldo come in prova, e le gomme nuove mi hanno fatto fare davvero un bel crono in gara 1 – ha dichiarato il driver toscano – procediamo così senza fare errori, perché la concorrenza è sempre più vicina!»

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Ma il suo fine settimana non è stato semplice, infatti, nella gara ascolana, c’è stato il tanto atteso miglioramento della Osella FA30 EVO RPE ufficiale gommata Avon, guidata dal trentino Christian Merli. L’ultima nata della casa di Atella sembra finalmente aver risolto i problemi di gioventù e aver trovato le giuste regolazioni di assetto che hanno consentito al portacolori della Vimotorsport di conquistare il secondo posto assoluto staccato di appena 2,5 secondi, nonostante un fastidioso virus l’abbia costretto a ricorrere alle cure mediche sia il venerdì che il sabato, provandolo nel fisico.

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«Sono stato per due giorni veramente debilitato – ha commentato il pilota trentino appena sceso dalla sua Osella al termine della gara – il che ha complicato non poco le cose, perché non ho potuto dare le giuste indicazioni ai meccanici al termine delle prove, però almeno in gara abbiamo avuto una bella soddisfazione. Finalmente inizia a funzionare il nostro progetto. Ora dobbiamo progredire un passo alla volta per avvicinarci sempre di più a Simone».
Ad aggiudicarsi il terzo posto è stato il giovane orvietano Michele Fattorini, che al volante della sua Osella Pa2000 Evo Honda si è ben comportato sui 5.031 metri che da San Marco portano a Colle San Giacomo.

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«Sono contentissimo – ha commentato il portacolori della Speed Motor’s – soprattutto per il tempo di gara 1, dove ho migliorato di qualche decimo il crono dello scorso anno di un professionista come Christian Merli. In gara 2 la gomma non era più prestazionale come nella prima salita ed io ho commesso qualche errorino che mi ha fatto peggiorare il tempo, ma sono comunque contento di questo podio».
Sfortunato l’alfiere della Jonia Corse, Domenico Scola, non partito in gara 1 per un problema elettrico in allineamento, mentre in gara 2 ha fatto registrare il terzo tempo assoluto, fissando anche il miglior primo intertempo.
Si è classificato quarto assoluto il trapanese Giuseppe Castiglione, al volante della Taatus Formula Master di classe E2M-2000, precedendo di 0,217 secondi lo svizzero Tiziano Riva su Reynard 92D Cosworth di classe E2M-3000 e di 1,108 secondi il ceco Vaiclàv Janàk su Norma M20 FC di classe E2B-3000. Settimo posto per il rientrante Paride Macario al debutto sulla Osella FA30 Zytek del Team Faggioli, seguito a 2,103 secondi dal toscano Franco Cinelli su Lola T 99/50 Evo Judd.

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Ad aggiudicarsi il nono posto assoluto e il primo tra le barchette di gruppo CN è stato il potentino Achille Lombardi, che nonostante i problemi tecnici accusati il sabato in prova, ha avuto la meglio sui suoi diretti avversari, il siciliano Giuseppe Corona e il calabrese Luca Ligato, tutti su Osella PA 21s Honda.

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In gruppo GT vittoria del Padovano Roberto Ragazzi su Ferrari 458 Challenge Evo, davanti al pugliese della Fasano Corse Franco Leogrande, al volante della Porsche 996 GT3 e all’altra Ferrari, la F430 Challenge di Luigi Perchinunno. Il risultato resta però sub judice per il reclamo del vincitore nei confronti del secondo classificato.

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Spettacolare duello tra i mostri da oltre 500 cv di gruppo E1\E2S: al termine di gara 1 i primi in classifica tre erano racchiusi in appena 457 centesimi di secondo. Dopo gara 2 il teramano Marco Gramenzi (primo di gruppo E2S) e la sua Alfa 155 ITC hanno avuto la meglio sul giovane pilota svizzero Ronnie Bratschi (primo di gruppo E1 Italia) al volante della sua Mitsubishi Lancer, sul bolognese Fulvio Giuliani (secondo di gruppo E1 Italia) alla guida della gialla Lancia Delta Evo e sull’ascolano Alessandro Gabrielli su Ford Escort Gabat (terzo di gruppo E1 Italia). Non partito in gara, dopo due sessioni di prova molto incoragginati, il campano Piero Nappi.

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In classe 2000 si è aggiudicato la vittoria, il pesarese Ferdinando Cimarelli su Alfa Romeo 156 D2 davanti al campano Luigi Sambuco su Renault Clio RS di 2,686 secondi.

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Duello sul filo dei centesimi in classe 1600, con il pescarese Giordano Di Stilio primo per appena 17 centesimi davanti al calabrese Domenico Chirico, autore del nuovo record di classe in gara 2. Terzo un altro driver calabrese Giuseppe Aragona staccato da Di Stilio di 1,606 secondi. Vittoria netta in classe 1600 Turbo per il presidente della Apulia Corse, Vito Micoli con distacchi
superiori ai 10 secondi a manche.

In Gruppo A successo dell’ungherese Lazlo Hernàldi su Mitsubishi Lancer Evo di classe +3000 davanti al siciliano Salvo D’Amico, primo di classe 2000. Vittoria fra le 1600 per l’ascolano Alfredo Scarafoni su Citröen Saxò VTS.

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In gruppo N quinta vittoria e quinto record per il sorrentino “O’Play” al volante della sua Mitsubishi Lancer Evo. Il portacolori della scuderia Mendola ha ipotecato la vittoria facendo registrare il record in gara 1, mentre in gara 2 il salernitano della scuderia Vesuvio, Giovanni Del Prete, anche lui al volante di una Mitsubishi Lancer Evo si aggiudicava gara 2, terminando al secondo posto assoluto nella classifica aggregata con un distacco di soli 258 centesimi.

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Si è classificato terzo di gruppo e primo tra le 1600 il piemontese Giovanni Regis al volante della sua Peugeot 106, seguito dal potentino Rocco Errichetti, staccato di 3,846 secondi. In classe 2000 vittoria per il pugliese Angelo Miccolis su Renault Megane Coach.

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Tra le vetture di stretta derivazione di serie, successo di misura per il bresciano della Èlite Motorsport Nicola Novaglio, alla guida della Mini Cooper S curata dalla AC Racing.

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Alle sue spalle, staccato di 3,894 secondi, il portacolori della Fasano Corse, Oronzo Montanaro, alle prese con alcuni problemi di gioventù della sua nuova Mini Cooper S. Si è aggiudicato il terzo posto assoluto, primo tra le aspirate, il reatino della Fasano Corse, Antonio Scappa, lanciato ormai verso il suo secondo titolo italiano consecutivo.

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In RS3 si è imposto il fasanese della Epta Motorsport, Angelo Loconte, al volante della Peugeot 106. In classe RS2 continua il duello tra il driver della Fasano Corse, Riccardo Ruggieri e il pilota teatino, Michael Di Giovanni, che al volante delle rispettive Peugeot 106 si sono aggiudicati una gara a testa, con il fasanese che ha conquistato la vittoria con un vantaggio di appena 316 centesimi.
In Racing Start Plus terza vittoria consecutiva, dopo Sarnano e Fasano, per il pescarese Roberto Chiavaroli al volante della Honda Civic Type R, davanti al fasanese Giacomo Liuzzi, vincitore di gara 2 e primo tra le turbo. Terzo il pilota della Sport Made in Italy Giuliano Pirocco su Renault Clio RS.

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Nelle Bicilindriche, il siciliano Andrea Currenti si è imposto in maniera netta, polverizzando il vecchio record di oltre sei secondi: il pilota della CST Sport, al volante della sua Fiat 500, con questa vittoria ha ipotecato il titolo italiano. Si è piazzato alle sue spalle il calabrese Antonio Ferragina, staccato di quasi 12 secondi.

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Vittoria in Coppa Dame per la “lady” della DP Racing, Mariaelena Agresta, su Mini Cooper S di classe RSTB2 davanti a Paola Pascucci su Mini Cooper S di classe E1 Italia 1600T e Deborah Broccolini su Peugeot 206RC di classe A-2000.

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