Achille Lombardi e l’Osellina… amore a primo test!

IMG-20180122-WA0019

E’ fresca di stampa la comunicazione ufficiale del nuovo pilota del Team Puglia per la stagione ormai alle porte; sarà il potentino Achille “Aky” Lombardi a guidare la versione Evo della Osella Pa21 JrB BMW 1000, e noi di Salitastiledivita.it lo abbiamo intervistato per farci raccontare i retroscena di questo nuovo matrimonio sportivo.

Non mi crederai – ha esordito il campione CN 2016 – ma è nato tutto per caso. Come molti appassionati sapranno, a fine stagione scorsa ho messo in vendita la mia amata Osella Pa21s, che tante soddisfazioni mi ha dato, ma ero fermamente convinto che fosse arrivata la fine di un ciclo ed ero alla ricerca di un nuovo programma. Per la vendita di una vettura come questa, ho parlato con l’ing. Osella, sempre disponibile a dare una mano ai suoi piloti, e durante una delle nostre chiacchierate, mentre si discuteva su cosa poter fare qualora si concretizzasse la vendita, mi ha detto in maniera paterna: prova il 1000, sono sicuro ti divertirai. In verità ero un po’ scettico, non per il livello prestazionale, ma scendendo da un CN non volevo fare passi errati, ma dopo pochissimo mi è arrivata la telefonata di Schena che mi ha messo a disposizione la sua Osellina per il test sollecitato dall’ing.”.

“Così, dopo pochi giorni mi sono ritrovato in auto, direzione Autodromo di Binetto per effettuare questo test, ma davvero senza pretese e senza programmi concreti. Ti dirò di più, mentre mi avvicinavo a Bari, mi sono ritrovato in un acquazzone davvero forte, ero quasi tentato dal far retromarcia e tornare a casa, ma ormai ero ad oltre metà strada. Giunto in pista, mi sono subito confrontato con un team molto professionale, che ha fatto in modo sin dal primo momento di farmi sentire in famiglia. Ma visto che le nuvole si avvicinavano mi sono subito calato nell’abitacolo ed sono entrato in pista. La vettura era rimasta in configurazione pista, quindi più rigida e con gomme alquanto dure rispetto ai compound da salita, ma da subito mi ha dato una sensazione di maneggevolezza e reattività impressionante. Il tratto stretto della pista era umido per la leggera pioggia, mentre la parte più veloce era asciutta quindi, anche se per pochi giri, intervallati da alcune soste per dare da subito le mie impressioni ai tecnici, ho provato a capire la vettura e vi dico che è stato amore a prima vista…”

 

 

 

Nella tua carriera hai guidato diverse barchette biposto, sia Radical che Osella CN 2.0, puoi darci la tua impressione rapportandoti a queste due tipologie di vetture, apparentemente simili ma concettualmente molto diverse?

“Gianni, credo che la PA21 JrB sia la perfetta sintesi dei pregi delle due vetture da te citate. Nello stretto e nel misto, la Jr ha un’agilità e una reattività che non ti aspetti, tipiche del kart, mentre nel veloce, la raffinata aereodinamica incolla al suolo al biposto torinese come se non di più della CN. Ma la cosa che più mi ha impressionato è la frenata. E’ vero che ho percorso pochissimi giri ed in condizioni di sicuro non ottimali, ma quando ho provato a frenare forte, mi rendevo conto che avevo ancora margine.”

Quindi è stato amore a prima vista!? Cosa hai detto all’ing. Osella dopo il test?

“Appena sceso dalla vettura ho fatto due telefonate, a lui e a Christian Merli. Con l’ingegnere ho avuto uno scambio di pareri tecnici e gli ho fatto i complimenti per il progetto, mentre con Christian, che in passato mi aveva parlato tanto bene di questa vettura… gli ho dovuto confermare per telefono che aveva ragione. Con Roberto Schena e il suo staff poi, ho da subito trovato un’ottima sintonia. Stiamo definendo gli ultimi dettagli sui programmi, ma sono fiero di poter dire che nel prossimo CIVM sarò il loro pilota.”

Noi di Salitastiledivita.it promuoviamo da due anni il Trofeo Protobike per le sport e formula con motore moto e quest’anno ACI Sport, visto il successo di numeri, ha finalmente dato la titolazione per queste vetture, anche questo ti ha invogliato nella decisione?

“Non sono un pilota professionista, e come per il 99% dei piloti del CIVM, questa è una passione, un distrazione dallo stress della vita, quindi nella mia carriera non ho mai dato troppo peso a titoli o risultati, ma principalmente al piacere di guida e alle sensazioni che la vettura mi sa trasmettere, e questa PA21 JrB me ne ha trasmesse subito tante e tutte positive. Certamente come tutti non corro per partecipare, quindi punto a far bene e credo che questa nuova titolazione porterà molti altri driver e marche a puntare su questo genere di vetture. Ben vengano, più siamo più ci si diverte!”

Le premesse per un 2018 avvincente ci sono tutte…