59° Monte Erice: tra nuovi Campioni e piacevoli conferme, tutte le sfide della prima finale

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Non ha sprecato il suo primo match point: Domenico Scola Jr, alla prima occasione utile ha matematicamente chiuso il Campionato della Montagna 2017 aggiudicandosi quel titolo assoluto che nel 1972 fu del compianto nonno.

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Domenico Scola, classe 1991, dominando la 59ª Monte Erice, si è laureato Campione Italiano Assoluto della Montagna 2017, andando a interrompere il dominio di Simone Faggioli, che dal 2002 ad oggi, a parte le annate 2005 e 2008 vinte da Denny Zardo e il 2009 vinto da David Baldi, ha monopolizzato il gradino più alto del podio tricolore. Il giovane pilota di Rende, alla prima stagione con una vettura da assoluto, la tanto attesa Osella FA30 Zytek, ha dall’inizio della stagione imposto il suo ritmo, progredendo insieme alla vettura sino ad arrivare alla prima delle tre finali con la possibilità, colta al volo, di coronare il sogno Tricolore, vincendo la gara e facendo registrare il nuovo record del percorso.

Ancora non me ne rendo conto – ha commentato emozionato il portacolori della Jonia Corse – sto provando un turbinio di emozioni difficili da descrivere. Il 2017, a dar ascolto a la gente scaramantica, doveva essere un anno sfortunato, invece per me è stato bellissimo: prima la nascita della mia figlioletta, ora la conquista del campionato… credo proprio che mi tatuerò il numero 2017 sul braccio! Sapevo che per chiudere i giochi qui dovevo fare una doppietta, ed in Gara 1 non mi sono risparmiato, e così, spingendo sin dal primo metro, è venuta fuori una grande prestazione, che mi ha permesso di abbassare il record, che avevo fatto già segnare lo scorso anno. In Gara 2 l’asfalto era un po’ più lento, ma è venuta fuori comunque una buona prestazione che mi ha permesso di vincere. Adesso mi sembra d’obbligo fare dei ringraziamenti: in primis a tutta la mia famiglia, mio padre, mia madre, mio fratello, la mia compagna e la mia piccola. Senza il loro appoggio non potrei mai fare tutto ciò! Poi voglio ringraziare il team Paco 74 Corse, la LRM Motor’s di Max Petriglieri e Loris Pezzato della Power Shift, per il grande lavoro di sviluppo svolto nell’arco dell’intera stagione sulla mia monoposto, e poi tutta la Scuderia Jonia Corse e i miei sponsor. In ultimo, devo ringraziare colui che mi ha fatto innamorare di questo sport, colui a cui devo tutto, che a 6 anni mi ha messo su di un kart e a 18 mi ha fatto gareggiare con una sport in salita… sono sicuro che oggi è lì in cielo a godersi, sorridendo come il suo solito, questa vittoria, la nostra… Nonno, questo campionato è per te!”

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In questa 59ª Monte Erice caratterizzata dalla nebbia scesa sul tracciato in Gara 2, alle spalle del vincitore, si è classificato un velocissimo Domenico Cubeda, anche lui su Osella FA30 Zytek.

Mi ritengo più che soddisfatto – ha commentato il portacolori della Cubeda Corse – tenuto conto che è solo la sesta gara che faccio con questa splendida vettura: ritengo che i risconti cronometrici sono di livello. In Gara 2 ho accusato un po’ di problemi di trazione, credo dovuti alla temperatura dell’asfalto scesa di molto rispetto alla prima salita, quindi in uscita dei tanti tornati, la mia Osella pattinava parecchio, con relative intraversate che fanno sicuramente piacere al pubblico, ma non fanno bene al cronometro. Sono contento di questo podio, che ci ripaga del tanto lavoro fatto da me e il team. Ed ora ci prepariamo per Caltanissetta, un tracciato molto veloce che ben si sposa con le caratteristiche prestazionali della FA30.”

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Il sardo volante Omar Magliona è salito sul gradino più basso del podio, chiudendo Gara 1 al terzo posto e Gara 2 al secondo. Il driver della CST Sport è stato autore, in prova 1, di un fuoriprogramma che ha influenzato l’intero week end. Ciò nonostante, con la vittoria del gruppo E2-SC, Omar e la sua Norma M20 FC si sono laureati per la seconda volta campioni Italiani di gruppo tra le biposto con motorizzazione libera.

La toccata di sabato ha compromesso il mio programma di lavoro – ha commentato il driver del Faggioli Team – perché non mi ha permesso di esprimermi al meglio sin da subito. Con una prova in meno, siamo stati costretti a sperimentare l’assetto in Gara 1 e finalmente in Gara 2 abbiamo apportato le modifiche che servivano per andar forte. In questo week end abbiamo testato le nuove coperture Pirelli e per adattarci avevamo bisogno di ogni km possibile, e la riprova è data dal fatto che sono stato l’unico dei primi tre a migliorare in Gara 2, nonostante la strada fosse meno veloce. Adesso continuiamo a macinare chilometri con questa vettura che mi affascina sempre più.” 

In quarta posizione, primo tra le vetture di 2000 cc, il siciliano Francesco Conticelli, al volante della Osella Pa2000, autore di un week end di gara molto aggressivo.

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Facendo registrare tempi record, in quinta posizione assoluta si è classificato il veloce driver della Jonia Corse Luca Caruso, al volante della Radical ProSport 1.6. Il driver siciliano ha conquistato la vittoria di tappa del 2° Trofeo ProtoBike G-Energy, guadagnando la seconda posizione assoluta nella speciale classifica del trofeo riservato alle sport e formula con propulsore di derivazione moto. Alle sue spalle si è piazzato, a suon di record, il driver del Team Puglia Ivan Pezzolla, che con questo risultati si è matematicamente aggiudicato la vittoria della Coppa di classe E2-SC 1000 e la vittoria del 2° Trofeo ProtoBike G-Energy.

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In settima e ottava piazza assoluta si sono classificati i due rivali del gruppo CN, Luca Ligato e Achille Lombardi, entrambi su Osella Pa21 Evo Honda, con il calabrese che ha prevalso sul potentino grazie ad una seconda manche molto aggressiva.

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Completano la Top Ten il portacolori della Scuderia Vesuvio Tommaso Carbone su Osella Pa2000 Honda e il driver della Speed RM 08 Dino Blunda, vincitore di classe E2-SS 1.6 e terzo assoluto di gruppo.
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Tra le monoposto di gruppo E2-SS, oltre al podio assoluto formato da Scola, Cubeda e Blunda, vanno segnalate le prestazioni del driver portacolori della Fasano Corse Gianni Angelini, vincitore al volante della F.Gloria B5 Evo della classe 1000 davanti a Antonio Rotolo e Angelo Massimo Gentile, rispettivamente alla guida delle monoposto Gloria CP08 e B5, mentre in classe 1.6, alle spalle di Blunda, si sono piazzati il siciliano Orazio Maccarrone e l’ascolano Adriano Vellei, entrambi su F. Gloria motorizzata Suzuki.

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Tra le biposto di gruppo E2-SC, dominato da Magliona e la sua Norma, hanno completato il podio i due siciliani Francesco Conticelli e Luca Caruso, vincitori rispettivamente della classe 2000 e 1600. In classe 3000, alle spalle del sardo voltante, si è piazzato Angelo Bonforte su Osella Pa20 BMW mentre si è dovuto ritirare per un problema tecnico alla sua Osella Pa30 Zytek Vincenzo Conticelli, dopo l’ottima prestazione in Gara 1. In classe 2000, hanno completato il podio le Pa 2000 di Tommaso Carbone e Angelo Buscaino, mentre in tra le 1.6, alle spalle di Caruso si sono piazzati Matteo D’Urso e Nicolò Incammisa, entrambi su Radical SR4. Vittoria in solitaria di classe 1.4 per l’Elia Avrio ST08 di Salvatore Reina, mentre in classe 1000, dominata da Ivan Pezzolla e la sua Osellina, hanno completato il podio il trapanese Andrea Pace e Gaspare Giancani, rispettivamente su Radical ProSport e Elia Avrio ST09.

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In gruppo CN, è finita nuovamente uno a uno il duello tra i due leader del campionato, Luca Ligato e Achille Lombardi. Il potentino della Jonia Corse si è aggiudicato Gara 1 mentre il portacolori CST Sport ha dominato Gara 2, vincendo per somma di tempi la gara trapanese. Entrambi i piloti sono scesi sotto il record del percorso, con il giovane calabrese autore in Gara 2 di un tempo monstre che ha abbassato il limite cronometrico di quasi quattro secondi. I due piloti per decretare il vincitore del campionato dovranno, classifica alla mano, per forza lottare sino alla gara conclusiva del CIVM, la Pedavena Croce D’Aune. Ottima prestazione per il giovane driver siciliano Totò Miccichè, che al debutto su di una barchetta Osella Pa21 Evo ha conquistato un ottimo terzo posto di gruppo, progredendo in ogni salita. Da registrare le vittorie di Emilio Scola, Salvatore Ferraro e Martina Raiti rispettivamente in classe 3000, 2500 e 1600, tutti al volante di biposto Osella.

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Tra le dreamcar di gruppo GT, con una perentoria doppietta si è classificato al primo posto il pugliese Lucio Peruggini. Il driver della Ferrari 458 GT3, con questo ennesimo successo si è laureato con due gare d’anticipo Campione Italiano GT. Alle sue spalle, al volante della Lamborghini Gallardo, si è piazzato il siciliano Ignazio Cannavò, seguito da Rosario Parrino, al volante della Porsche 997 GT3. Quarto di gruppo e primo di classe GT Cup il padovano Roberto Ragazzi su Ferrari 458 Challenge Evo.

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In gruppo E2- SH, il bolognese Manuel Dondi è ormai ad un passo dalla conquista del titolo Italiano, dopo la netta vittoria conseguita sui 5.730 metri del tortuoso tracciato di Erice. Alle sue spalle, nel podio di gruppo, si è classificato lo slalomista Salvatore Giunta su Fiat 126 Suzuki, staccato di 25 secondi, e il maltese Galea Noel su Ford Escort MKII. Da registrare la buona prestazione di Franco Leogrande su Fiat 126 Proto Suzuki, secondo di classe 1000, di Giovanni Carfi, primo di classe +3000 su BMW M3 e di Giambattista Motta, primo di classe 1400 su Fiat 128 Rally.

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Con due salite fotocopia, il driver di Pergola, Marco Sbrollini ha finalmente coronato il suo sogno di diventare Campione Italiano E1 Italia. Il driver della Lancia Delta Proto ha guidato senza sbavature e senza prendere rischi inutili, concretizzando il massimo risultato utile e potendo così entrare nell’Olimpo dei “salitari” di gruppo E1. In seconda posizione si è classificato il veloce driver di Locorotondo, Antonio Cardone, che ha dovuto faticare molto per tenere in strada la potente Audi RS4 Superstar, per via di un’errata scelta di gomme. Ha completato il podio, con un ritardo di soli due decimi di secondo, l’ingegnere di Villapiana Giuseppe Aragona, dominatore assoluto della classe 1.6.  Spettacolare è stato il duello in classe 1.6 Turbo tra Angelo Faro e Vito Micoli, con il pugliese vincitore di Gara 1 e il siciliano di Gara 2 e della classifica aggregata. Il driver della Apulia corse, con la vittoria di Gara 1 e il secondo posto in Gara 2 si è aggiudicato matematicamente la vittoria della coppa di classe E1-Ita 1.6T. Da registrare la vittoria in classe 3000 di Francesco Bevacqua su Renault R5, in classe 2000 di Salvatore Macrì su Alfa 147, in classe 1400 di Luca Fichera, in classe 1150 di Antonio Fiore, acclamatissimo dalla folla, al volante della sua piccola AA 112 e di Claudio Gullo in classe 1150 Moto, alla guida della sua VW Polo Suzuki.

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In gruppo A, podio tutto siciliano con il leader del campionato, Salvo D’Amico, con la sua Renault Clio RS ormai ad un passo dal titolo italiano, seguito sul podio ericino dai corregionali Angelo Guzzetta, dominatore della classe 1.6 e velocissimo in Gara 2 con la sua Peugeot 106, e dal rallista Bartolomeo Mistretta, al volante di una Renault Clio Super 1600. Hanno completato il podio di classe 2000 il coriaceo Paolo Parlato su Honda Civic Type R e Antonio Mazzola su Peugeot 306. In classe 1.6, alle spalle del duo Guzzetta – Mistretta, si è classificato Giuseppe Gianfilippo su Citroen Saxò VTs. In classe 1,4 il podio è stato formato dalle Peugeot 106 di Salpietro, D’Avola e Amato.

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Nel gruppo Produzione Evo, vittoria di Antonio Lo Nigro su Renault R5, seguito da Massimo Savona e Enrico Valenti, rispettivamente primo e secondo di classe 1400, entrambi alla guida della Peugeot 205 Rally.

 

In gruppo N, vittoria a mani basse per il sorrentino di Trento Antonino “o Play” Migliuolo, che con la sua Lancer Evo VIII ha sbaragliato la concorrenza, portandosi ad un soffio dal suo secondo titolo italiano di gruppo. Si è classificato al secondo posto Mauro Cacioppo, su Mitsubishi Lancer Evo X, precedendo il veloce driver di Popoli, Vincenzo Ottaviani, vincitore di classe 1600. Problemi meccanici hanno fermato la prestazione del lucano Rocco Errichetti, autore in Gara 1 del miglior tempo di classe. In classe 2000, Cristian Burgio ha ottenuto una perentoria vittoria al volante della Renault Clio RS, precedendo Renato Geremia su Honda Civic Type R e il siciliano Marco Russo, su Renault Clio William. In classe 1400, si è imposto Domenico Budano, davanti a Valerio Gatto e Antonio Carpentieri, tutti su Peugeot 106.

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In Produzione S. si è imposto, alla guida della Renault R5, Massimiliano Di Pietro, seguito dalla Peugeot 205 Rally di Francesco Narciso, vincitore della classe 1.4.

In RS Plus, Hat Trick nuovo record del percorso e conquista matematica del tItolo Italiano per il fasanese Francesco Savoia, con vittoria in entrambe le gare. Il driver della Gretaracing ha condotto la sua Mini Cooper S JCW con un ritmo indiavolato, nonostante alcune linee di febbre e un inconveniente al freno in Gara 2 che ha rischiato di compromettere il week end di gara. Sul secondo gradino del podio si è piazzata la milanese Rachele Somaschini, che con questo risultato si è aggiudicata con due gare d’anticipo la Coppa Dame. Terzo posto per il pugliese Vito Tagliente, autore al sabato del miglior rilevamento cronometrico, ma anche lui afflitto da problemi ai freni della sua Mini Cooper JCW. Tra le Aspirate, infine, vittoria di Ivan Amato su Renault Clio Cup.

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Tra le vetture di stretta derivazione di serie, il reatino Antonio Scappa ha ottenuto un’importantissima doppietta in ottica campionato, balzando in vantaggio nella classifica e potendosi giocare il primo match point a Caltanissetta. Il portacolori della Gretaracing ha fatto registrare, al volante della mini Cooper della DP Racing, il nuovo record in Gara 1, abbassandolo nuovamente in Gara 2 e fermando il cronometro sul tempo di 3’41”140. Si è classificato alle sue spalle il diretto avversario nella lotta al titolo, il driver della AC Racing, Giacomo Liuzzi, staccato a fine gara di quasi cinque secondi dalla vetta. Ha completato il podio la Mini Cooper di Alessandro Scafiddi. Tra le Aspirate, ha ottenuto una doppietta anche il portacolori della EptaMotorsport Angelo Loconte, che oltre a far registrare il nuovo record del percorso, potrà tentare di conquistare il titolo a Caltanissetta, In seconda posizione il suo diretto avversario Francesco Perillo, che ha pagato a caro prezzo un’uscita di pista in prova che gli ha danneggiato la Renault Clio, compromettendo in maniera definitiva il cammino verso il titolo italiano. La sua vettura infatti, anche se riparata dal team in nottata, non sera al 100% per la seconda finale, quindi il giovane driver di Locorotondo ha preferito issare bandiera bianca per la lotta in campionato. Da registrare le vittorie di Antonio Secondo in classe RS1.6 e di Giovanni Sabato in classe RS1.4, rispettivamente su Peugeot 106 e su Seat Arosa FR.

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Tra le piccole del Campionato Le Bicilindriche, è stato il siciliano Antonio Cardillo a regolare la concorrenza, con il trio Morabito, Mercuri e Montanaro racchiusi in meno di otto decimi di secondo in Gara 1. In Gara 2 il driver di Fasano non è riuscito a prendere il via per un problema tecnico, mentre Morabito ha confermato la sua posizione in classifica aggregata, con il campione in carica staccato di poco meno di otto decimi di secondo. In gruppo 2/600, vittoria di Alfio Messina su Fiat 126.

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Una nota di colore, che tutti noi appassionati di salite, speriamo sia solo il primo passo di un cammino più articolato: il mitico Antonino Lavecchia, indiscusso campione degli anni d’oro delle Supersalita al volante dell’Alfa 155 DTM ufficiale, dopo vent’anni di assenza dalle gara, ha guidato nuovamente un’Alfa, in questo caso un splendida SZ da collezione (messa a disposizione dall’ex pilota Ignazio Serse), facendo d’apripista e, come prevedibile, per tutto il week end è stato preso d’assalto dal pubblico, a caccia di una foto o un autografo…

Si dice che l’appetito vien mangiando, e speriamo che il lungagnone di Potenza, dopo questo “aperitivo”, abbia ancora quella fame che lo ha contraddistinto nella sua breve ma intensissima carriera nelle salite.

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